Il titolare della Marescalchi racconta che aveva un debito con Bettega parzialmente coperto con la cessione di alcuni quadri Spagna: "Ho falsificato un Morandi" Interrogatorio fiume del gallerista davanti al pm Interrogatorio fiume per Italo Spagna, il titolare della galleria darte Marescalchi finito agli arresti domiciliari con laccusa di essersi appropriato di opere dautore, ricevute in deposito o per allestire mostre, e che in alcuni casi avrebbe riprodotto, per poi piazzarle sul mercato, con la tecnica della stampa fotografica su tela. Spagna - accusato di truffa, appropriazione indebita e contraffazione di opere darte - secondo le indiscrezioni avrebbe ammesso di aver fatto falsificare almeno un quadro, il Morandi che consegnò a Bettega. Linterrogatorio continuerà oggi. I difensori di Spagna: "Stiamo chiarendo tutto, ci sono colpe di altri. Le copie di Giacometti erano autorizzate dalla moglie dellartista" «Si, ho fatto fare la copia del Morandi che poi ho venduto a Bettega». Ammette, almeno in parte, allontana le accuse più pesanti e prova a ricostruire i "passaggi" dei quadri nella sua Galleria. Anche lui però, dice di essere stato truffato e fa i nomi di questi presunti imbroglioni che non lhanno mai pagato. E stato un interrogatorio interminabile, durato ben dodici ore (solo con due piccole pause), quello che ha visto protagonista Italo Spagna, il titolare della Galleria Marescalchi, che pochi giorni fa è finito agli arresti domiciliari con laccusa di truffa, appropriazione indebita e contraffazione di opere darte. Accuse pesanti che hanno convinto gli inquirenti, guidati dal pm Antonello Gustapane, a sequestrare la Galleria darte di via Mascarella e quella con sede a Cortina DAmpezzo. Spagna inoltre, per ora rimane ai domiciliari. Ieri il famoso gallerista, figlio darte, tra carabinieri e finanzieri che uscivano e entravano dalla stanza in cui era interrogato, ha parlato soprattutto del quadro di Giorgio Morandi, «Natura morta» catalogata 1037 nel prestigioso catalogo 'Vitali, di proprietà di Elena Balboni Spagna che ha denunciato nel 2003 di avere dato al gallerista per una esposizione e di aver riottenuto poi una copia. Unaltra copia delloriginale è finita allex calciatore ed ex dirigente Juve Roberto Bettega. Spagna avrebbe ammesso di aver venduto loriginale a due collezionisti di Bergamo, di cui fino ad ora non si conosce lidentità, e però di essere stato bidonato, cioè di non aver ricevuto nulla in cambio. Il truffato quindi, in questo caso, sarebbe anche lui. Spagna ha ammesso infatti di aver commissionato a due suoi collaboratori (molto probabilmente si tratta di Fabio Iannelli e Luciano Danza), ignari, una copia, quella appunto data a Roberto Bettega. Con lex calciatore - avrebbe riferito il gallerista - cè un rapporto di conoscenza decennale con compravendita di opere. Ha ammesso di avere un debito con lo stesso Bettega, inizialmente di 4,5 milioni di euro, poi ridotti a 2,5 dopo aver ceduto allex bianconero alcuni quadri. Lindagato voleva anche aprire con il famoso calciatore una galleria darte a Milano e l "operazione Morandi" doveva servire probabilmente ad avviare laffare. «Stiamo chiarendo la nostra posizione - hanno spiegato i due legali di Spagna, Antonio Alberti e Valerio Borghesani - vi sono responsabilità di altri». Terze persone, che non sono ancora spunatte fuori, ma sicuramente largomento verrà abbondantemente approfondito anche oggi, visto che sempre davanti al pm Antonello Gustapane si terrà il "secondo round". Riguardo alle «Figurine 1953», dellartista elvetico Alberto Giacometti, di cui ci sarebbero più copie, Spagna ha spiegato al pm di aver acquistato dalla moglie dellautore il calco e di essere stato autorizzato a fare 8-9 copie. «Anche quelle fatte da calchi sono degli originali - ha detto sempre lavvocato Alberti. Ma è probabile che la vicenda debba essere affrontata anche su altri fronti, perché sono molto le opere che gli acquirenti hanno denunciato aver scoperto essere irregolari. Pm e gip dovranno affrontare ciascuna di questa vicende separatamente e ci vorrà certamente molto tempo. Domani dunque linterrogatorio proseguirà, sempre davanti al gip Alberto Gamberini e al pm Antonello Gustapane affrontando i rapporti con Fier, suo ex socio finito - secondo le indagini - tra le vittime della truffa.
BOLOGNA - Prime ammissioni del titolare della galleria Marescalchi
Il titolare della Galleria Marescalchi, Italo Spagna, è stato arrestato per truffa, appropriazione indebita e contraffazione di opere d'arte. Spagna è stato accusato di aver falsificato opere d'arte, tra cui un quadro di Giorgio Morandi, e di aver venduto copie di opere d'arte a collezionisti senza aver ricevuto nulla in cambio. Il gallerista ha ammesso di aver commissionato la creazione di copie di opere d'arte, tra cui una copia di Morandi, e di aver venduto queste copie a collezionisti senza aver ricevuto nulla in cambio.
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