La cosiddetta villa dei Papiri di Ercolano, sontuosa dimora estiva del nobile Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Cesare, edificata nel 60 a.C. e poi sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., ha restituito un altro tesoro. Dopo gli antichi papiri cui deve il nome e che costituiscono l'unico esemplare di biblioteca privata mai restituito dall'antichita', dopo i bronzi conservati al museo Archeologico di Napoli, ritrovamenti datati pero' a meta' del '700, gli scavi ripresi nel 2003 hanno portato di recente alla luce un prezioso trono di legno e avorio decorato. Il manufatto e' ora in fase di restauro, ma sara' presentato alla stampa a Roma martedi' prossimo nell'ex chiesa di Santa Marta.
ARCHEOLOGIA: TROVATO AD ERCOLANO TRONO AVORIO E LEGNO
La cosiddetta villa dei Papiri di Ercolano, sontuosa dimora estiva del nobile Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Cesare, edificata nel 60 a.C. e poi sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., ha restituito un altro tesoro. Dopo gli antichi papiri cui deve il nome e che costituiscono l'unico esemplare di biblioteca privata mai restituito dall'antichita', dopo i bronzi conservati al museo Archeologico di Napoli, ritrovamenti datati pero' a meta' del '700, gli scavi ripresi nel 2003 hanno portato di recente alla luce un prezioso trono di legno e avorio decorato. Il manufatto e' ora in fase di restauro, ma sara' presentato alla stampa a Roma martedi' prossimo nell'ex chiesa di Santa Marta.
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