Stop al caos plateatici, al degrado e alle insegne selvagge in centro storico. La Soprintendenza sta studiando, con il placet del ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli, un nuovo piano regolatore per l'arredo urbano da applicare a Venezia. Sostituirà regolamenti di due secoli fa. «Insegne e arredo urtano serve un piano regolatore» di Enrico Tantucci Basta con il caos plateatici, l'abusivismo commerciale, ma anche il degrado del decoro urbano in città d'arte come Venezia, ma anche Roma e Firenze. Il messaggio arriva direttamente dal ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli che l'altro ieri ha riunito a Roma direttori regionali e soprintendenti per studiare le misure più incisive da attuare nei centri storici, anche utilizzando le norme del nuovo Codice dei Beni Culturali. Venezia sarà una delle città-pilota della nuova strategia contro il degrado e Piazza San Marco l'area dove da qui si partirà, come spiega anche il direttore regionale dei Beni Culturali del Veneto, l'architetto Ugo Soragni, che dovrà coordinare la nuova attività prevista in laguna. «In particolare spiega l'architetto Soragni attraverso l'articolo 52 del Codice, potremo agire sulla pianificazione delle attività commerciali e la concessioni dei plateatici anche nei centri storici come Venezia. Pertanto il Comune dovrà sottoporci i piani commerciali e di uso degli spazi pubblici, su cui la Soprintendenza sarà chiamata a esprimere un parere obbligatorio, anche se non vincolante. Ma questo nuovo sistema aprirà quella possibilità di confronto continuo con l'Amministrazione, che ci consentirà di fissare le regole che varranno anche per il futuro». Ma l'obiettivo di Soragni, già sottoposto anche al ministro, è più ambizioso e punta alla stesura di un vero e proprio "piano regolatore" del decoro urbano, che ripristini, in pratica, i regolamenti ottocenteschi sull'ornato delle grandi città d'arte, poi caduti in disuso, portando al progressivo degrado e all'assenza di regole certe. «Il problema dell'abusivismo commerciale in città come Venezia spiega il direttore regionale del Veneto è certamente fondamentale, ma non è l'unico e attiene anche ad altre competenze, da quelle del comune a quelle della pubblica sicurezza. Ciò a cui dobbiamo arrivare, attraverso un protocollo d'intesa con il Comune così come vogliamo fare per altre città del Veneto che permettano di regolare tutti gli aspetti del decoro urbano, dalla cartellonistica alle insegne, dai cavi e collegamenti tecnologici che deturpano le facciate degli edifici storici, agli elementi dell'arredo e della stessa pavimentazione, fondamentale in una città come Venezia. Non si tratta di partire da zero, perché basta recuperare i regolamenti ottocenteschi sull'ornato e aggiornarli. Sulla base di essi si stenderanno poi dei capitolati-tipo, che stabiliscono, ad esempio, quali tipi di pavimentazione siani ammissibili, quali caratteristiche debbano avere le insegne pubbliche e la cartellonistica e gli stessi elementi dell'arredo urbano della città. Questo piano con i suoi capitolati sottoscritto da Comune e Soprintendenza, diventerà poi la base per le trasformazioni. Al limite, non sarà neppure necessario che il Comune chieda le autorizzazioni per i vari interventi sull'arredo urbano, se essi saranno già compatibili con i criteri fissati». Più scettico Soragni si mostra verso il cosiddetto pregresso, cioè le situazioni di arredo urbano discutibili, ma già autorizzate. «Su questo spiega - è il Comune il primo a dover intervenire, ma pensando alla concertazione, senza infilarsi in infiniti contenziosi amministrativi».
VENEZIA. La lotta al degrado. Piano regolatore per le insegne a Venezia: Rutelli dice sì
La Soprintendenza per i Beni Culturali sta studiando un nuovo piano regolatore per l'arredo urbano da applicare a Venezia. Il piano sostituirà regolamenti di due secoli fa e mirerà a contrastare il degrado del decoro urbano. Il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ha riunito direttori regionali e soprintendenti per studiare misure per attuare nei centri storici. Venezia sarà una delle città-pilota della nuova strategia. Il direttore regionale del Veneto, Ugo Soragni, vuole creare un piano regolatore del decoro urbano che ripristini i regolamenti ottocenteschi sull'ornato delle grandi città d'arte.
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