Dei 312 milioni erogati dalle dodici fondazioni ex bancarie subalpine nel 2007 oltre 99 milioni, quasi un terzo, andrà a sostegno delle attività culturali e del recupero di beni architettonici. Dalla Compagnia di San Paolo saranno messi a disposizione per tutti i settori 160,3 milioni. Dalle 11 fondazioni delle Casse di risparmio piemontesi, riunite in una associazione che pubblica annualmente un rapporto curato da un apposito Osservatorio, ne arriveranno quest'anno 151,7 milioni. Ne avranno benefici anche ricerca, istruzione, sanità, assistenza. Si tratta di dati provvisori, ma indicativi. Le fondazioni si riconfermano protagoniste dello sviluppo del territorio. Quest'anno l'incremento delle erogazioni in tutti i settori da parte delle 12 fondazioni rispetto al 2006 è del 7,6 per cento. Nell'area arte e cultura il segno è 3,4 e conferma la crescita in atto da anni. Eventi e patrimonio artistico-culturali continuano dunque a essere considerati strategici per i territori. Tuttavia, secondo l'ultima relazione dell'Osservatorio riferita al 2006, «arte e cultura fuori dal capoluogo regionale, le cui esigenze non si sono concluse con le Olimpiadi e a fronte delle difficoltà di finanza pubblica, delineano una progressiva stabilizzazione, piuttosto che un' espansione: le preferenze vanno verso gli investimenti nell'istruzione e nella solidarietà sociale». La Fondazione Crt di Torino, uno dei due big player del sistema fondazioni, ribadisce l'impegnò per arte e cultura, da sempre il più rilevante, con un terzo delle risorse. È il segretario generale Angelo Miglietta ad annunciare una previsione di impegno di risorse per il 2007 intorno ai 32-33 milioni (anche se la cifra provvisoria è 31,5), destinata a salire nel 2008. Miglietta1 illustra qualche intervento: «II restauro del Castello di Racconigi, con un secondo stanziamento di 2,5 milioni, e la valorizzazione dei giardini e parchi storici, per le celebrazioni del 2011. Poi la decennale azione sul Castello della Manta di Saluzzo (del Fai) per cui la Fondazione Crt e l'Associazione delle Fondazioni Casse di risparmio piemontesi garantiranno nel periodo 2006-2009 un milione e mezzo di euro» (si veda in proposito, il box in alto, ndr). L'attività della fondazione torinese con "Sapere donare" ha promosso anche, nel 2007, il fundraising del no profit fra i privati. Ed è proseguita l'acquisizione di opere per le collezioni metropolitane da parte della Fondazione Crt, che ora ha anche intenzione di trasformare le Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie a Torino, in un polo dell'arte contemporanea. «Abbiamo applicato - incalza Miglietta - un approccio, il venture philantropy, che attiva processi virtuosi di investimento sociale in progetti che possano diventare economicamente autonomi nel tempo. Le Fondazioni non possono essere enti puramente erogativi eo sostitutivi del welfare o del privato, ma hanno il ruolo di innovare e di favorire le libertà sociali». Per la Compagnia San Paolo gli investimenti in arte e cultura nel 2007 crescono in linea con le erogazioni complessive. «In un panorama di attività amplissimo che ha accompagnato e seguito "Torino2oo6"- dicono alla Compagnia - si è confermata l'esigenza di una progettualità orientata a sostenibilità e accountability». Il Programma pluriennale per il distretto torinese dei musei è tra i principali numerosi impegni, anche per il 2008, con, ad esempio, la rifunzionalizzazione del Museo Egizio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nel 2007 erogherà 30 milioni, di cui 8 per arte e cultura. «Ma - afferma il presidente Ezio Falco - nel prossimo triennio ci sarà una leggera riduzione (dal 27,5 al 25,5), cui farà riscontro il potenziamento nella ricerca, che salirà al 6». La Fondazione Cr di Biella, sosterrà nel 2008 operazioni di marketing culturale su scala piemontese. E una piccola fondazione come quella della Cr di Tortona, nel 2007, ha scelto di mettere a disposizione della città un centro culturale di oltre 1.500 metri quadri. Per la Fondazione Cr di Alessandria - che inaugurare domani a Palazzo Monferrato una mostra su Le Corbusier e che nel 2008 sosterrà con due milioni la creazione del Museo dell'Arte orafa valenzana - il trend per arte e cultura resta in crescita.
Dalle Fondazioni ossigeno per l'arte
Le dodici fondazioni ex bancarie subalpine hanno erogato 312 milioni di euro nel 2007, di cui 99 milioni per attività culturali e recupero di beni architettonici. La Compagnia di San Paolo ha messo a disposizione 160,3 milioni, mentre le 11 fondazioni delle Casse di risparmio piemontesi hanno erogato 151,7 milioni. Questi fondi saranno destinati a ricerca, istruzione, sanità e assistenza. L'incremento delle erogazioni rispetto al 2006 è del 7,6%. L'area arte e cultura ha visto un aumento del 3,4% e conferma la crescita in atto. Le fondazioni si riconfermano protagoniste dello sviluppo del territorio.
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