Un confronto su autonomia e cooperazione per gestire le biblioteche pubbliche, su come valorizzare questi importanti istituti che solo in Toscana sono 67. E' uno dei temi discusso ieri alla IV Conferenza nazionale delle biblioteche italiane, aperta dal sottosegretario ai beni culturali Nicola Dono, con la notizia che sarà istituito il Dipartimento archivi e biblioteche, specificità negata dalla recente riforma del ministero. «Un dato importante - annuncia Ida Fontana, direttrice della Biblioteca nazionale centrale - che ci permette di far fronte ai nostri problemi, diversi da quelli del patrimonio artistico». Fontana annuncia anche le novità per il suo istituto, il più importante in Italia: «Ci hanno definitivamente assegnato gli spazi della caserma Tripoli, avrò le le chiavi tra qualche giorno. I fondi per il restauro ci sono e nel 2006 saranno agibili i biblioteche primi magazzini. Per 30 anni non avremo più problemi di spazio, calcolando che ogni anno solo di giornali e riviste aumentiamo di 1 chilometro e 800 metri». Due sedi vicine per la Biblioteca nazionale, che lascerà liberi anche i locali del Forte Belvedere. I lavori della conferenza nazionale, che riguardano la gestione di 14 mila istituti italiani tra pubblici e privati, proseguiranno oggi e domani al Palaffari, anche con un tavola rotonda su «Le biblioteche e la trasmissione della conoscenza in un sistema articolato di competenze» e con un confronto sulle competenze di ministero, Regioni e enti locali per gestire questo patrimonio in base agli effetti del titolo V della Costituzione.