VENEZIA -1 beni culturali? La nuova frontiera dello sviluppo economico. Dopo la grande industria e la piccola media impresa è il momento della cultura da far uscire una volta per tutte dal proprio guscio. Per metterla nel mercato. E la svolta è vicina. Ne è convinto Maurizio Cecconi, direttore del Salone dei Beni Culturali di Venezia, al via oggi al Terminal Passeggeri per una tre giorni fitta di appuntamenti. Per fare un viaggio ambizioso nel futuro della cultura, però, servono investimenti. Le speranze sono affidate a Veneziafiere. «L'ingresso di un'azionista come VeronaFiere nel cda dell'azienda - spiega il direttore del Salone Murizio Cecconi - deve essere di buon auspi-cio per rilanciare e investire su un evento come il Salone di Venezia e dagli enti locali abbiamo segnali positivi». Oggi intanto, l'undicesima edizione apre il sipario nel segno dell'Europa. Con uno sguardo alla tecnologia; il salone sbarca infatti su Second Life, mentre gli appuntamenti principali potranno essere seguiti anche on line. Dal virtuale ad internet. Torna il tema del restauro negli spazi del Ministero per i Beni e le Attività culturali - Restaura - che quest'anno raddoppia con una superficie espositiva di 400 metri quadrati, tornano le proiezioni d'arte, gli stand, i dibattiti. Nel segno dell'Europa, «futura cornice del Salone veneziano». Un riferimento, quello ai paesi comunitari, che torna anche sul piano strategico ed economico. «Ovunque, in Italia e all'estero, si comincia a prendere atto consapevolmente di questo rapporto - spiega Cecconi -; ai beni culturali sono legati il paesaggio, l'agricoltura, la gastronomia, l'artigianato di un luogo. Un indotto economico di vasta portata». E' questa, secondo Cecconi, la strada da percorrere, il futuro dei beni culturali e dello stesso salone veneziano. Non una semplice vetrina per espositori ed enti pubblici e privati, ma una «chiave di lettura», uno spunto di riflessione per capire, conoscere e applicare. Al passo con i tempi e la tecnologia: «Immagino il salone di Venezia sempre più come un grande viaggio nell'innovazione», spiega ancora Cecconi. Lo spazio dove apprezzare l'ultima opera virtuale o il modello di catalogazio-ne più innovativo, il museo che riapre o il perché di una mostra.
Cecconi Veneziafiere investa su noi
Il Salone dei Beni Culturali di Venezia apre oggi al Terminal Passeggeri con una tre giorni fitta di appuntamenti. Il direttore, Maurizio Cecconi, sottolinea l'importanza degli investimenti per far uscire la cultura dal proprio guscio e metterla nel mercato. L'ingresso di VeronaFiere come azionista nel cda dell'azienda è visto come un buon auspicio per rilanciare e investire. Il salone sbarca anche su Second Life e gli appuntamenti principali potranno essere seguiti online. Il tema del restauro è tornato, con una superficie espositiva raddoppiata, e le proiezioni d'arte, gli stand e i dibattiti ritornano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo