Accademici e storici dell'arte contro il progetto annunciato da Strinati. Il ministero: «Tutto ancora da decidere» Il trasloco della quadreria Corsini a Palazzo Barberini? «Un colpo di mano». Il netto giudizio, fuor di metafora, espresso ieri da Marisa Dalai Emiliani - storica dell'arte di fama, presidente dell'associazione Bianchi Bandinelli e membro del Consiglio superiore dei Beni culturali - ha attraversato la sala come una rasoiata. E non è stato l'unico giudizio contrario al progetto annunciato un anno fa dal soprintendente Claudio Strinati (Polo museale romano, da cui dipendono entrambi gli istituti museali di Stato, Corsini e Barberini). E' vero che convegno e tavola rotonda di ieri - «II caso della Galleria Corsini» - promossi dal dipartimento di studi storico-artistici dell'Università Roma Tre, diretto da Vittorio Casale - era organizzato dal fronte del «no» al trasferimento dei quadri dal museo di via della Lungara; ma è anche vero che tutti gli interventi, pur con sfumature diverse, si sono pronunciati in maniera critica contro quel progetto, a più riprese giudicato «sbagliato dal punto di vista scientifico», «anacronistico» o quantomeno «da discutere» (ferma restando l'esigenza di rilanciare, semmai, quel luogo - ambienti, palazzo, giardino, suppellettili e arredi originali - dalle grandi potenzialità). Nulla è stato deciso e nulla è definitivo, se ne parli nelle sedi opportune: questa, in sintesi, la posizione espressa da Bruno De Santis, direttore generale del ministero Beni culturali, rappresentante di Rutelli. Il quale però ha anche ribadito l'autonomia del Polo a prendere decisioni. In difesa del progetto trasloco anche le due direttrici di Palazzo Barberini Anna Lo Bianco e Angela Negro (non c'era ieri Strinati), le quali però si sono dette pronte ad approfondire un dibattito ancora tutto da affrontare. E a sbarrare il passo al trasferimento Corsini, da ieri, anche due nuovi interlocutori, contrari a logiche di profitto o legate alla scarsezza di visitatori. Il primo, Gianfranco Cerasoli, segretario generale Uil Beni culturali: «Impensabile cancellare un'importante struttura museale. Se vi sono problemi legati alla mancanza di personale, vi sono soluzioni per risolverli». Contraria anche l'Associazione Amici di Trastevere, storico rione che negli ultimi tempi ha già perso gran parte della sua identità: «Lo smantellamento sarebbe vissuto da chi abita a Trastevere come un'espropriazione di un luogo della memoria».
Da Corsini a Barberini. Quel giro di quadri? Vero colpo di mano
Il progetto di trasferire la quadreria Corsini a Palazzo Barberini è stato criticato da molti studiosi e storici dell'arte. Marisa Dalai Emiliani, storica dell'arte e presidente dell'associazione Bianchi Bandinelli, ha espresso un giudizio netto contro il progetto. Il ministero dei Beni culturali ha ribadito l'autonomia del Polo museale romano per prendere decisioni, ma non ha ancora deciso se il trasferimento andrà in porto. Alcuni esperti, come Bruno De Santis, direttore generale del ministero, hanno ribadito l'esigenza di rilanciare il luogo, ma senza specificare se il trasferimento sia la soluzione giusta.
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