Leggere i beni culturali come un valore economico capace di dare impulso allo sviluppo, sia nei settori 'tradizionali' legati alla loro gestione diretta, sia nell'indotto, che non si limita solo al turismo, ma comprende anche molti altri ambiti nuovi, come 'Second Life', catalogazione virtuale, multimedialità. È questo uno degli obiettivi prioritari della XI edizione del Salone dei Beni e delle Attività Culturali in programma a Venezia, nella sede della stazione Marittima, dal 29 novembre al 1 dicembre 2007, con la presenza di almeno 170 espositori, pronto a bissare il successo di pubblico della scorso anno, quando registrò oltre 10 mila visitatori. Ad affermarlo è il direttore del Salone, Maurizio Cecconi, ad di 'Villaggio Globale International', società che si occupa di progettazione, organizzazione e comunicazione dei beni culturali, partner ufficiale del prestigioso Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. Nel passato in Italia c'erano altri saloni analoghi - esordisce Cecconi - come 'Culturalia' a Roma e il Lingotto di Torino, ma ne sono rimasti soltanto due: il nostro e quello di Ferrara. Un sintomo preoccupante - commenta il direttore - di come questo Paese, straordinariamente ricco di beni culturali, non ritenga ancora questi stessi beni un soggetto primario dello sviluppo economico. Li si considera - continua - alla stregua di una specie di dote che ci si porta appresso negli anni, come vecchi 'gioielli' di famiglia che passano, immutati, di generazione in generazione. In realtà, il bene culturale ha una natura economica molto più complessa - precisa Cecconi - che prevede ampie ricadute sia nei settori legati alla sua gestione, come la manutenzione, i sistemi di allarme, le attività didattiche, il restauro, la custodia e la pulizia, sia nell'ambito vastissimo dell'indotto. In questo contesto è importante il turismo, ma crescono anche altri settori molto nuovi, fa notare il direttore, come le nanotecnologie e i sistemi digitali, senza considerare il peso dell'immaginario 'collettivo' sull'Italia come luogo 'privilegiato' dei beni culturali a livello planetario: un aspetto che continua a fare da autentico 'volano' per tutti i prodotti del 'made in Italy'. Il Salone, organizzato da Venezia Fiere in collaborazione con 'Villaggiio Globale International' e con il Distretto Veneto dei Beni culturali, si propone d'aprire un dibattito e sollecitare una presa di coscienza a livello nazionale, proprio perché la concezione del valore economico dei beni culturali - afferma il direttore - non è ancora pienamente matura né a livello pubblico, né privato. Alla stazione Marittima, raggiungibile in automobile pur trovandosi a due passi dal cuore della città lagunare, sono moltissime le aziende protagoniste, con tante novità nei vari settori della scienza applicata alla conservazione dei beni culturali: dal restauro ai sistemi di biglietteria, fino alla didattica virtuale. Due i punti dì discussione che animano i numerosi convegni, dibattiti e incontri specialistici: il primo è la formazione - spiega Cecconi - per chiedersi quali possano essere gli sbocchi occupazionali dei tanti giovani che l'università sforna ogni anno con laurea in Beni culturali; il secondo è lo stato dell'arte dei beni culturali in Italia e in Europa, approfondito nel confronto con esperti di fama provenienti da diversi Musei e Centri di cultura. Presenti al Salone numerosi relatori illustri, tra cui Nicola Spinosa, sovrintendente al Polo museale di Napoli (30 novembre, ore 11), Helena Koenisgmarkova, direttrice del Museo Arti Decorative di Praga, Francesco Buranelli, direttore dei Musei Vaticani (1' dicembre, ore 15), i rettori degli atenei di Ferrara, Parma, Ca' Foscari Venezia, Udine, Verona (30 novembre, ore 15).
Beni culturali volano per l'economia
Il Salone dei Beni e delle Attività Culturali si terrà a Venezia dal 29 novembre al 1 dicembre 2007. Il direttore, Maurizio Cecconi, afferma che il bene culturale ha una natura economica complessa e che non viene considerato ancora un soggetto primario dello sviluppo economico. Il Salone si propone di aprire un dibattito e sollecitare una presa di coscienza a livello nazionale sulla concezione del valore economico dei beni culturali. Il Salone sarà organizzato da Venezia Fiere in collaborazione con 'Villaggiio Globale International' e con il Distretto Veneto dei Beni culturali. Saranno presenti moltissime aziende e novità nei vari settori della scienza applicata alla conservazione dei beni culturali.
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