Se ne parlerà oggi, alle 16.30, nell'aula magna dell'Ateneo Veneto, nel corso dell'incontro "Il paesaggio lagunare: situazione e prospettive future". Un paesaggio unico, sottoposto a limiti, vincoli e progetti. Ospiti dell'incontro saranno l'avvocato Alfredo Bianchini, con la relazione "Governo e tutela di quel che resta del paesaggio italiano", Alberto Lionello ("Problemi del paesaggio lagunare") della Soprintendenza ai Beni architettonici di Venezia, e il rettore dell'Istituto di Architettura Carlo Magnani ("La convenzione europea per il paesaggio"). A seguire, la tavola rotonda con la partecipazione della Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna, Renata Codello, di Alberto Lionello, Alfredo Bianchini, Carlo Magnani e del presidente dell'Ateneo Veneto Antonio Alberto Semi. «Una concezione storica e naturalistica del paesaggio è necessaria - spiegano all'Ateneo Veneto -. Storica perché il paesaggio muta sempre, bruscamente o dolcemente, per effetto dell'uomo ma anche per effetto delle dinamiche naturali. E dunque anche una concezione naturalistica, perché la natura dev'essere vista per quel che è: non può essere né idealizzata né sottovalutata, ma va riconosciuta. Riconoscere la nostra ignoranza che fa sì che la natura ci sorprenda, la nostra dipendenza dalla natura, dalle sue forze immense e cieche, prive di un "senso" umano».
Il presente e il futuro della laguna di Venezia.
Se ne parlerà oggi, alle 16.30, nell'aula magna dell'Ateneo Veneto, nel corso dell'incontro "Il paesaggio lagunare: situazione e prospettive future". Un paesaggio unico, sottoposto a limiti, vincoli e progetti. Ospiti dell'incontro saranno l'avvocato Alfredo Bianchini, con la relazione "Governo e tutela di quel che resta del paesaggio italiano", Alberto Lionello ("Problemi del paesaggio lagunare") della Soprintendenza ai Beni architettonici di Venezia, e il rettore dell'Istituto di Architettura Carlo Magnani ("La convenzione europea per il paesaggio"). A seguire, la tavola rotonda con la partecipazione della Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna, Renata Codello, di Alberto Lionello, Alfredo Bianchini, Carlo Magnani e del presidente dell'Ateneo Veneto Antonio Alberto Semi. Una concezione storica e naturalistica del paesaggio è necessaria - spiegano all'Ateneo Veneto -. Storica perché il paesaggio muta sempre, bruscamente o dolcemente, per effetto dell'uomo ma anche per effetto delle dinamiche naturali. E dunque anche una concezione naturalistica, perché la natura dev'essere vista per quel che è: non può essere né idealizzata né sottovalutata, ma va riconosciuta. Riconoscere la nostra ignoranza che fa sì che la natura ci sorprenda, la nostra dipendenza dalla natura, dalle sue forze immense e cieche, prive di un "senso" umano.
Artista / Persona
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