Faccia a faccia di oltre tre ore tra lassessore Silvano Gori e le associazioni di categoria Un progetto per riorganizzare gli spazi "Serve una riqualificazione dellimpresa su area pubblica" -------------------------------------------------------------------------------- Tra Comune e ambulanti non è ancora vero accordo ma sembra iniziata la tregua. Lassessore alle attività produttive Silvano Gori ha parlato per oltre tre ore con le associazioni di categoria e alla fine ha ottenuto un impegno a presentare in tempi rapidi a Palazzo Vecchio un progetto che riveda complessivamente la situazione dei bancarellari in città. Cominciando dal punto debole messo in evidenza da Gori, quello del rispetto delle misure concordate e degli spazi assegnati. «Abbiamo trovato lintesa con le associazioni degli ambulanti sulla assoluta necessità di procedere, entro breve, ad una riqualificazione dellimpresa su area pubblica nel centro storico, anche rispetto alle direttive recentemente impartite dal ministero dei Beni culturali che sono state oggetto, negli ultimi giorni, di incontri tra amministrazione comunale e Sovrintendenza alle belle arti», dice lassessore. Regole e decoro urbano sono le parole chiave del futuro patto con gli ambulanti. «E bene ricordare che il confronto con le associazioni di categoria risale agli inizi di questanno. Molte volte abbiamo discusso dellaltezza dei banchi, della possibilità di introdurre nuove strutture di vendita che siano maggiormente compatibili con larredo monumentale ed estetico della città e di punire con sanzioni i trasgressori. E le associazioni di categoria adesso si sono impegnate a sottoporre allattenzione del Comune proposte che vadano in questa direzione». Conferma anche il presidente dellAnva Alberto Lascialfari: «Abbiamo fissato un nuovo incontro con il Comune in cui sottoporremo a Gori le nostre proposte, sia sulle misure dei banchi che sul decoro urbano». Tutti convinti insomma, assessore? «Cè una convinzione unanime che chi eccede nelloccupare gli spazi concessi debba essere subito sanzionato», dice Gori. Che ha già fissato un appuntamento nella prossima settimana per trovare un punto di equilibrio, una "soglia massima di trasgressione" superata la quale scatterà anche la sospensione della concessione. «Con le associazioni di categoria abbiamo comunque ribadito la volontà di portare avanti tale processo in un quadro di generali garanzie per le centinaia di imprese operanti nel settore», ci tiene a chiarire lassessore. Che cerca un terreno di conciliazione dopo che la sua bozza di "Piano delle aree per il commercio su area pubblica" aveva scatenato le proteste del settore. Perché prevedeva di inasprire le sanzioni fino alla revoca temporanea della concessione. In particolare i banchi che occupano abusivamente una superficie maggiore del 50 per cento di quella assegnata rischierebbero la chiusura per almeno 10 giorni. Nel «Piano delle aree» è stata inserita anche una norma estetica: laltezza massima dei banchi non può superare i 2 metri e mezzo, contro gli attuali 3, ad esempio, dei banchi del mercato di San Lorenzo o della Loggia del Porcellino. Mezzo metro di meno per il Comune farebbe una grande differenza. Provare per credere, dice Gori.