LA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO CON L'INTRODUZIONE DI GALASSO Il lungo e articolato dibattito inizia a muovere i primi passi. Ieri, il Consiglio Comunale ha iniziato a discutere di Piano Strategico. In pratica del futuro di Avellino, della città che sarà non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche delle politiche culturali, sociali, occupazionali, cercando di cogliere le opportunità dei fondi europei 2007-2013. In aula è stato il sindaco Galasso, a spiegare l'indirizzo dell'amministrazione: «Non c'è un pacchetto di idee chiuso, perchè vogliamo coinvolgere davvero tutti in tale sfida. Questo non significa che non abbiamo una nostra proposta. Di sicuro partiamo dai progetti Pica, dal Piano Urbanistico, dalle indicazioni della conferenza programmatica per le politiche culturali. Ogni ragionamento sarà fatto nell'ottica di un'area urbana allargata ai comuni limitrofi. Ne abbiamo coinvolti ben dieci». Il sindaco prende a prestito la questione della mobilità come uno dei temi di confronto con i colleghi dei paesi viciniori: «La stessa metropolitana leggera, ad esempio, non dovrà essere solo della città e dell'immediato hinterland». Ogni discorso secondo Vecchione (Pd) e Sbrescia (Udeur) non può prescindere dall'individuazione degli strumenti necessari per costruire le strategie. Per Vecchione «serve un gruppo di coordinamento con consiglieri ed esperti per impostare il lavoro». Dello stesso avviso Sbrescia: «Istituiamo una commissione che s'adoperi in tal senso». Diverse le idee fornite all'aula dal «lettiano», Todisco: «È necessario individuare un obiettivo principe. Di sicuro per noi è dare la possibilità ad un giovane di decidere se esprimere ad Avellino o altrove le proprie capacità». E questo, a suo dire, passa, tra l'altro, «attraverso la creazione di una rete culturale, che abbia come fulcro il teatro. Ma anche con una riqualificazione urbana vera, non solo marciapiedi e rotatorie. Bisogna rilanciare i luoghi, con concorsi di idee e non affidandoci ad architetti amici». Critiche e proposte dall'opposizione. Per Gengaro (Libera Città): «Il Comune ha tradito le indicazioni del Pica, modificando quanto previsto dai finanziamenti per determinati progetti». «È sbagliato il metodo. Non si può comprimere un dibattito di tale importanza ha dichiarato D'Ercole (An) -. Noi abbiamo scelto di fare una nostra conferenza programmatica. Siamo convinti che vada sfruttato il filone enogastronomico, quello dell'accoglienza, in quanto area al centro della Campania. E, poi, va collegata la strada ferrata alla rete nazionale». Da segnalare, che la Cdl non parteciperà all'assemblea sul Piano Strategico promossa dal sindaco per lunedì
CAMPANIA - Piano strategico, coinvolgiamo l'hinterland
Il Consiglio Comunale di Avellino ha iniziato a discutere del Piano Strategico, un progetto che mira a definire il futuro della città in termini di infrastrutture, politiche culturali, sociali e occupazionali. Il sindaco Galasso ha spiegato che il progetto non è ancora chiuso e che si intende coinvolgere tutti i cittadini nella discussione. I progetti Pica, il Piano Urbanistico e le indicazioni della conferenza programmatica per le politiche culturali sono stati menzionati come punti di partenza. Il sindaco ha anche sottolineato l'importanza della mobilità e della creazione di una rete culturale. L'opposizione ha criticato il metodo utilizzato dal Comune e ha richiesto di seguire le indicazioni del Pica.
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