IL PROGRAMMA Giunto alla quarta edizione, si apre oggi a Reggio e prosegue poi a Modena e a Parma Durerà un anno e il 19 ottobre 2008 si celebrerà la chiusura della Via Emilia -------------------------------------------------------------------------------- REGGIO EMILIA - Cè tempo, ma la data è da segnare fin dora in agenda: 19 ottobre 2008. Quel giorno, per la prima volta nella sua plurisecolare esistenza, sarà chiusa al traffico la via Emilia, ottantotto chilometri tra Fidenza e Castelfranco: in questo modo, con una «Giornata Via Emilia», il Festival dellArchitettura intende celebrare e simbolicamente riappropriarsi del più diffuso, esteso e familiare dei nostri elementi paesistici - «strada, monumento, frontiera e fonte dellidentità emiliana», oggi sfigurato dagli insediamenti e dal traffico, dagli svincoli e dalle immissioni. Al «Pubblico Paesaggio», inteso proprio così, come personalità pubblica e patrimonio di tutti - da interpretare, celebrare, preservare e prefigurare - è dedicata la quarta edizione della manifestazione , promossa dalle città, le provincie e le università di Parma, Reggio Emilia e Modena, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, diretta da Carlo Quintelli, docente di composizione architettonica e urbana a Parma. Sulla scorta dellopinione di John Brinckerhoff Jackson, analista del Landscape culturale americano, secondo il quale «un paesaggio è bello quando è, o può essere, luogo di una significativa esperienza di autocoscienza, ed eventualmente autoconoscenza», attraversando le diverse discipline che convergono nellarchitettura per il paesaggio - la geografia, la storia, lurbanistica, la «geofilosofia», la fotografia, la storia dellarte - il Festival dellArchitettura si apre questoggi a Reggio Emilia (dove prosegue fino a sabato), si sposta il 6 e 7 dicembre a Modena e infine il 13 e 14 dicembre a Parma. Queste tre città sono unite, con un Protocollo dIntesa, nellimpegno di valorizzare la cultura architettonica e urbana attraverso il festival; e il festival dal canto suo ha acquisito una fisionomia sempre più simile a quella di un «laboratorio permanente», o di un «network di ricerca», come recita il testo dellaccordo. Le date di dicembre non sono che laffiorare di un intensissimo programma di incontri e di laboratori, destinato a culminare lanno prossimo in un altrettanto ampio e conseguente programma espositivo. Coinvolge, tra molti altri, Roland Günter, artefice della bonifica e della rinascita postindustriale della Ruhr, che terrà una conferenza oggi alle 16 al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia su Paesaggio della metamorfosi, e il paesaggista Pierre Donadieu, il 13 dicembre alle 21 al Teatro Regio di Parma con una conferenza su Campagne urbane e società paesaggistica; Gilles Clément, autore del Il Manifesto del Terzo Paesaggio, domani ore 17.30 alla Cavallerizza, e l«ecotect» Bill Dunster, autore del progetto per il quartiere londinese ecosostenibile BedZed, il 6 dicembre alle 14.30 allauditorium Marco Biagi di Modena. A tutto questo il sito del festival, www.festivalarchitettura.it costituisce uno strumento di autentica integrazione, mettendo a disposizione materiali di studio e bibliografie. Protagonista della prima giornata del festival, oggi alle 16 Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, sarà Roland Günter, che parlerà della Ruhr tedesca. Domani si discuterà della Via Emilia: lo si farà nel corso di un laboratorio inteso a presentare le caratteristiche del Progetto Via Emilia, e lo farà anche Giovanni Brizzi, storico delletà romana, che ne descriverà le «dimensioni politico-militari» (ore 14.30 e ore 16, Cavallerizza). Alle 17.30 Gilles Clément parlerà de Il Giardino Planetario di fronte allo sviluppo durevole. Sabato 1 dicembre, presentazione del laboratorio su Geo(foto)grafia del paesaggio (perlustrazione sistematica del territorio tra Parma, Reggio e Modena), tavola rotonda su Visione e cultura del paesaggio e infine, alle 17, conferenza di Andrea Emiliani, storico dellarte e museografo, su La strada nella storia.
PAESAGGIO. BOLOGNA. Alla ricerca del paesaggio futuro
Il Festival dellArchitettura si apre oggi a Reggio Emilia con la quarta edizione, che durerà un anno. Il festival celebra la Via Emilia, che sarà chiusa al traffico il 19 ottobre 2008. Il festival è promosso dalle città, le provincie e le università di Parma, Reggio Emilia e Modena, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il festival si apre con un laboratorio su Paesaggio della metamorfosi, tenuto da Roland Günter, e si discuterà della Via Emilia e del Progetto Via Emilia. Il festival include anche conferenze e laboratori con autori come Pierre Donadieu, Gilles Clément e Bill Dunster. Il sito del festival offre materiali di studio e bibliografie.
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