L'intervento rientra nelle previsioni del vecchio piano strutturale SAN VINCENZO. Il progetto relativo all'insediamento abitativo nella ex Tenuta di Rimigliano procede a ritmi serrati: l'ufficio stampa del comune precisa che l'intervento rientra nelle previsioni del vecchio piano strutturale e del regolamento urbanistico. Si tratta, sempre secondo il comune, di un recupero e ristrutturazione degli edifici esistenti senza aumento di volumetria: la Tenuta era costituita da un sistema di poderi che facevano parte della proprietà della famiglia Della Gherardesca. Per la verità il sistema agricolo locale era suddiviso in due grandi sistemi, di proprietà della nobile famiglia che si consolidò con la calata in Italia dei Longobardi, "Biserno" e "Rimigliano" con circa 80-90 poderi amministrati, sin dall'inizio, con un regime di "mezzadria", fino al famoso "Lodo De Gasperi" degli anni Cinquanta, che segnò il superamento del vecchio regime. L'intervento, ad oggi, conta circa di circa 12 costruzioni allineate a schiera, ognuna con giardino, con 29 appartamenti con entrata autonoma con una superficie abitabile che varia dai 50 agli 80-90 metri quadrati. Un altro plesso ospita interamente un edificio a carattere pertinenziale: garages e locali di sgombro. Mancano ancora all'appello due interi immobili che saranno adibiti ad abitazione civile. L'area dell'ex Tenuta accorpa un vasto parco di verde, situato sul lato sud, ed una serie di piccole vie, che si intersecano, lungo le quali si snodano le abitazioni.