Lincontro con Rutelli sblocca la trattativa I sindacati: "Accolte tutte le nostre richieste" Verranno sbloccate le assunzioni -------------------------------------------------------------------------------- Accordo raggiunto, scioperi sospesi. Lincontro di ieri a Roma tra i sindacati e il rappresentante dellassociazione delle fondazioni liriche (Anfols) Walter Vergnano, mediatore il ministro Francesco Rutelli, è stato un successo insperato e ha messo la parola fine sulla la vertenza che nelle scorse settimane ha portato allannullamento di spettacoli a Milano, Firenze, Genova e Bologna e che rischiava di far saltare anche la "Prima" del 7 dicembre alla Scala. Apertura del tavolo sul contratto nazionale, sblocco delle assunzioni, avvio delle trattative per i contratti integrativi, modifica della Legge Asciutti, impegno a destinare maggiori risorse ai corpi di ballo sono i punti messi nero su bianco nel protocollo firmato in serata dal ministero e da Cigil, Cisl, Uil, Fials. «Tutte le nostre richieste sono state accolte» ha commentato Silvano Conti, segretario nazionale della Cgil di settore. «Ho trovato la volontà concorde» ha sottolineato il ministro Rutelli «di dare alle Fondazioni il riconoscimento delle professionalità, della produttività e delle qualità di un comparto che può e deve costituire un orgoglio per il nostro Paese e vedere una crescita della partecipazione e dellaffetto del grande pubblico». «È stato un incontro molto utile» ha spiegato il sottosegretario ai Beni Culturali, Elena Montecchi, che ha affiancato Rutelli nella trattativa. «Abbiamo definito un percorso di lavoro che riguarda la responsabilità di ciascuno sia sulla negoziazione del contratto nazionale, sia sul futuro delle fondazioni e i problemi di carattere economico. A ciò si aggiunge un nostro impegno a valutare le iniziative legislative per modificare quelle parti del Decreto Asciutti problematiche per lautonomia negoziale». Nel protocollo vengono chiariti i tempi del percorso concordato: lAnfols convocherà le segreterie nazionali il 3 dicembre per il contratto nazionale, mentre il Governo «si assume limpegno di presentare entro gennaio 2008 un disegno di legge per modificare lattuale quadro normativo», in particolare quelle parti dellAsciutti che erano sotto accusa. La situazione si sblocca anche alla Scala: infatti, il tavolo sul contratto integrativo «fatte salve le condizioni di sostenibilità di ciascun bilancio e il criterio di non sovrapposizione rispetto alle materie disciplinate dalla contrattazione nazionale, deve ritenersi immediatamente perseguibile a partire dal recupero della produttività del passato biennio 2006-2007». Dunque il SantAmbrogio scaligero è salvo, e il Tristan und Isolde di Wagner con la direzione di Daniel Barenboim e la regia di Patrice Chéreau potrà andare regolarmente in scena. In mattinata il direttore dorchestra aveva detto che «quando cè uno sciopero perdono entrambe le parti». «Ho visto in queste settimane un entusiasmo strepitoso dei musicisti che lavorano con me» ha detto il maestro. «Cè una comunione che si deve realizzare davanti al pubblico. Mi auguro che alla Scala sia riconosciuta unindipendenza artistica ed economica più grande».