L'appuntamento è alle 12: nella Cappella Palatina del Maschio Angioino il sindaco Rosa Iervolino Russo e l'amministratore delegato di Dexia Crediop Marc Brugière interverranno alla presentazione del volume: «Casaluce. Un ciclo trecentesco in terra angioina». Parteciperanno l'assessore alla cultura Nicola Oddati e il soprintendente speciale per il Polo museale napoletano Nicola Spinosa. A presentare l'opera, edita da Skira, saranno Ferdinando Bologna, docente di Metodologia e storia della critica d'arte all'Università Suor Orsola Benincasa (il primo ad occuparsi con Pierluigi Leone De Castris agli affreschi di Casaluce) e Tommaso Strinati, docente di Storia dell'architettura alla Prima facoltà di Architettura di Roma, che dell'opera è il curatore. Agli inizi degli anni Settanta, nella chiesa di Santa Maria ad Nives presso il Castello del Balzo a Casaluce piccolo centro in provincia di Caserta venne distaccato dalle pareti di una cappella un ciclo di affreschi con scene che narrano le vicende di Guglielmo di Gellone, un nobile guerriero francese divenuto poi santo, dipinte da Niccolò di Tommaso, un maestro della scuola giottesca che lavorò a Napoli e in Campania nella seconda metà del Trecento su committenza diretta della regina Giovanna d'Angiò. Il ciclo era stato ordinato da Raimondo del Balzo e da Isabella d'Eppe. I dipinti staccati presero negli anni strade diverse, senza trovare una sede espositiva unitaria. Le storie di Guglielmo di Gellone ora sono sistemate sulle pareti della Cappella Major del Maschio Angioino, altri brani con Storie della Vita di Cristo e di Sant'Antonio Abate, opera di un maestro anonimo giottesco, vengono ospitate nei depositi del Museo della Certosa di San Martino. Parte del ciclo è ancora conservato nella chiesa di Santa Maria ad Nives. Il volume, sponsorizzato interamente dalla Dexia Crediop, vuole porre di nuovo all'attenzione degli studiosi un ciclo che merita un posto di rilievo nella storia dell'arte medievale italiana, riunendo i nuclei oggi conservati in diverse sedi museali in una sorta di mostra virtuale che consenta di averne una visione completa e agevole. a.sac.