Ercolano. «I tour operator bocciano l'area vesuviana per l'organizzazione di convegni. Siamo penalizzati dall'emergenza rifiuti». L'annuncio è di Domenico Sannino, presidente del Costa del Vesuvio Convention Visitors Bureau, consorzio di promozione congressuale e turistica nato un anno fa e che raduna numerosi imprenditori della fascia costiera vesuviana. «Siamo ricchi di attrattori turistici - afferma Sannino - e la crisi legata alle tonnellate di immondizia in strada ci danneggia notevolmente. Nel corso della Btc, la Borsa del Turismo Congressuale che si è svolta a inizio novembre a Roma, abbiamo incontrato tour operator e agenzie di organizzazione eventi e quasi tutti hanno sottolineato il nostro triste primato legato all'emergenza rifiuti». Il Costa del Vesuvio Convention Visitors Bureau a Roma si è presentato al mercato congressuale come entità imprenditoriale che vuole «vendere» l'area che circonda il Vesuvio e come soggetto unico di interlocuzione sia commerciale che organizzativo in particolare per gli operatori congressuali. Venticinque i contatti stretti a Roma dal consorzio presieduto da Sannino con clienti che avrebbero intenzione di organizzare convention in Campania: molti però hanno già optato per altre regioni proprio a causa dei rifiuti. Anche in occasione della convention Trenitalia che si è svolta tra Torre del Greco ed Ercolano i responsabili del consorzio hanno dovuto incassare molti «no». «Abbiamo ospitato oltre 30 operatori stranieri provenienti da Australia, Russia e Stati Uniti, che di solito non investono sul territorio campano nell'organizzazione di convegni. Il nostro obiettivo - aggiunge Domenico Sannino - era quello di farli avvicinare alla nostra area ricca di risorse ambientali, archeologiche e culturali e con prestigiose strutture turistico-ricettive, ma purtroppo loro sono stati negativamente colpiti dai cumuli di rifiuti ammassati lungo le strade cittadine e persino al Vesuvio». Il consorzio guarda al futuro: da domani sarà impegnato a Barcellona per la Eibtm, una delle più importanti fiere del settore congressuale. «Ci auguriamo di avviare proficui contatti - proseguono i responsabili del consorzio - e di poter realizzare congressi ed eventi che possano far conoscere il lato migliore dell'area, che negli ultimi tempi ha il triste primato di zona invasa da cumuli di immondizia». Tra le attività previste dal Convention Bureau la partecipazione a fiere e workshop internazionali, la promozione e la vendita attraverso il web di pacchetti turistici, oltre alla formazione, all'aggiornamento degli operatori e all'accoglienza dei visitatori. «Dobbiamo far comprendere - precisa Sannino - che l'area costiera della provincia di Napoli non deve essere intesa come zona mordi e fuggi ma come una realtà in cui accanto all'organizzazione di congressi è possibile promuovere accattivanti pacchetti turistici. Ovviamente senza rifiuti che danneggiano il paesaggio e i monumenti di cui la zona è ricca». La mission del consorzio - appoggiata anche dall'assessore provinciale al Turismo, Giovanna Martano - è soprattutto quella di incentivare i flussi anche nei periodi di bassa stagione grazie alla sinergia tra imprenditori che possono contare su accoglienti e funzionali strutture ricettive. «Il consorzio - conclude il presidente - nasce dalla volontà degli operatori privati della filiera turistica di mettere a disposizione degli enti locali il proprio know-how per lo sviluppo turistico dell'area vesuviana, con particolare interesse verso l'attività congressuale». E, intanto, per promuovere le risorse della città e dire basta al turismo «mordi e fuggi», il Miglio d'Oro Park Hotel - lussuoso albergo di corso Resina - in collaborazione con il Parco del Vesuvio e il Comune di Ercolano ha già ideato due pacchetti rivolti ai turisti, incentrati su archeologia e enogastronomia, con visite guidate agli Scavi di Pompei ed Ercolano e al vulcano con tanto di degustazioni in locali della zona e guide turistiche a disposizione dei clienti che opteranno per questi due itinerari.