Finisce a Roma la battaglia di quanti non vogliono che venga deturpato il cono visuale del monumento Il ministero per i Beni e le attività culturali ha avviato un'istruttoria preliminare sulla variante parziale al Prg 21, che prevede la realizzazione di un insediamento residenziale e di campi sportivi nell'area adiacente la storica Villa Bertoldi. Lo ha annunciato con una lettera di questi giorni la direzione generale per i Beni architettonici e il paesaggio di Roma, «al fine di verificare se il vincolo paesaggistico operante dia sufficienti garanzie nella futura fase di valutazione degli interventi ai sensi dell'art 159 del decreto legge 422004, di adeguata tutela anche dell'assetto percettivo e dei coni visuali nei quali è inserito il complesso monumentale di Villa Bertoldi». Il ministero, che ha inviato la lettera alla Soprintendenza per i beni architettonici di Verona, Rovigo e Vicenza, alla direzione regionale del Veneto, alla dottoressa Pia Gazzola presidente dell'associazione culturale Archivio Pietro Gazzola e alle associazioni ambientaliste che si erano interessate del problema, ha chiesto un'ulteriore documentazione informativa sia alle Soprintendenze territoriali che al Comune di Negrar. Inoltre, lo stesso ministero aveva curato di fare effettuare alcuni sopralluoghi sia nei dintorni della villa quattrocentesca, sia nell'area oggetto di variante urbanistica, dove si intende modificare la destinazione di zona (che attualmente è registrata come agricola) per realizzare i nuovi impianti sportivi su una superficie di 27 mila metri quadrati. L'area era stata ceduta dal proprietario al Comune in cambio della possibilità di realizzare un nuovo insediamento residenziale di 16 mila metri cubi, su una superficie di circa 13 mila metri quadrati. L'area oggetto di variante urbanistica si trova, infatti, ai piedi della villa veneta, detta il Palazzo, caratterizzata da loggetta e colombare laterali, posta in collina appena fuori dal paese e ben visibile dalla strada dell'Aquilio; la villa è sottoposta a tutela ai sensi del Dl 42 del 2004 e in forza del Dm 27.9.1960. Il proprietario della villa, Michele Stefani, ha inviato lo scorso gennaio al ministero una formale richiesta di estensione del vincolo diretto e di imposizione di vincolo indiretto nelle aree adiacenti, al fine di preservare le caratteristiche naturali, paesaggistiche e i coni visuali, che caratterizzano l'ambito in cui è inserita la villa. Anche su questo il ministero sta effettuando un'istruttoria. Da circa due anni associazioni come Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Archivio Pietro Gazzola, Associazione per le ville venete e le minoranze comunali di Negrar si sono opposte al progetto, per l'enorme impatto ambientale rappresentato dalla struttura sportiva, che sarebbe costituita oltre che dai campi in sé anche dagli spalti, dagli spogliatoi e dagli edifici di ristoro e che verrebbe a coprire il cono visuale della villa. Inoltre un centro di imponenti dimensioni come quello progettato, oltre ad essere attaccato a Villa Bertoldi, creerebbe disagi al traffico in quel tratto, percorso da molti mezzi pesanti. Obiezioni sono state portate avanti anche per quanto riguarda la realizzazione di 16 mila nuovi metri cubi di edifici a Negrar, paese già ampiamente edificato.
NEGRAR. Villa Bertoldi, adesso interviene il ministero. Aperta un'istruttoria sulla variante che consente la realizzazione di campi sportivi tra i vigneti della zona
Il ministero per i Beni e le attività culturali ha avviato un'istruttoria preliminare sulla variante parziale al Prg 21, che prevede la realizzazione di un insediamento residenziale e di campi sportivi nell'area adiacente la storica Villa Bertoldi a Negrar. La direzione generale per i Beni architettonici e il paesaggio di Roma ha inviato una lettera alla Soprintendenza per i beni architettonici di Verona, Rovigo e Vicenza, alla direzione regionale del Veneto e alle associazioni ambientaliste per chiedere ulteriore documentazione informativa. Il ministero ha anche effettuato sopralluoghi nell'area e ha richiesto informazioni al Comune di Negrar.
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