Pochi minuti prima delle 17,20 ieri la grulla cominciato la rimozione della parte superiore dell'Obelisco di Axum, al Circo Massimo, di fronte alla sede della Fao. Dopo quasi 9 ore di lavoro, gli operai hanno concluso la rimozione dell'impalcatura di sicurezza e l'imbracatura della porzione superiore delle tre che costituiscono l'Obelisco. La parte interessata, alta 7 metri e del peso di 48 tonnellate, è stata caricata su un camion per essere trasportata in un deposito. Alle 19,15, terminate le operazioni di smontaggio, il camion su cui era stato caricato il pezzo superiore dell'Obelisco di Axum è partito da piazza di Porta Capena alla volta del magazzino di Fonte Galena in cui sarà conservato in attesa che vengano smontate anche le altre due parti. La porzione centrale della stele, alta 10 metri e dal peso di 65 tonnellate sarà rimossa tra 10 giorni. Tutte le operazioni sono state seguite con entusiasmo da decine di etiopi, che hanno accompagnato il lavoro degli operai con applausi e canti tipici del Paese africano. L'obelisco venne trovato dagli italiani nel '35, durante l'occupazione dell'Etiopia, spezzato in tre tronconi, come altre tantissime steli della città santa di Axum. Trasportarlo al porto di Massaua, distante 400 chilometri dal luogo originario, per caricarlo sulla nave diretta per Napoli fii un'impresa senza precedenti durata due mesi, come testimonia la documentazione scritta e fotografica degli archeologi e degli ingegneri del regime fascista. Si dovette addirittura adattare al convoglio il precario tracciato stradale che portava al Mar Rosso. Giunto a Roma, l'obelisco venne rafforzato con un'anima interna di ferro e restaurato in vari punti.