-------------------------------------------------------------------------------- Dalle datazioni col metodo del radiocarbonio, che rappresentano uno strumento fondamentale per gli archeologi, alle meno note, ma non meno importanti, tecniche di Ion Beam Analysis, che consentono, in maniera totalmente non distruttiva e senza necessità di prelievi, di rivelare la composizione di un qualunque manufatto di interesse storico, artistico o archeologico. Non c'è dubbio che negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo consolidamento del ruolo delle analisi scientifiche nel campo dei beni culturali. Fra gli approcci "tecnici" agli studi storici, archeologici e storico-artistici un aspetto fondamentale è quello che lega la fisica nucleare alla diagnostica dei beni culturali. Nel seminario, dal titolo "Teorie di fisica nucleare per lo studio di manoscritti storici", che sarà tenuto da Pier Andrea Mandò, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Firenze oggi alle 17 in Aula Bianchi al Palazzo della Carovana, saranno spiegati i principi di funzionamento delle principali tecniche nucleari per la diagnostica dei beni culturali. Verranno inoltre mostrati esempi di indagini svolte con l'acceleratore di particelle del laboratorio Labec, che l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, presso la Sezione di Firenze, ha dedicato proprio a queste applicazioni. Fra gli altri esempi, le misure effettuate negli scorsi anni sugli inchiostri dei manoscritti galileiani sul moto dei gravi, che hanno fornito un contribuito non trascurabile per il loro riordino cronologico. Signum è il centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche della Scuola Normale Superiore ed è diretto dal professor Michele Ciliberto. All'attività di ricerca e sperimentazione informatica Signum affianca quella di formazione e di comunicazione, svolta in collaborazione con università ed enti di ricerca pubblici e privati.