Il Comune sul piede di guerra per il possibile affitto a un privato del Mercato di mezzo BOLOGNA Un affare milionario nel cuore del quadrilatero di Bologna mette ai ferri corti Comune e Ausl, e apre una seria ipoteca sulla tradizione di negozi di vicinato di uno degli angoli più caratteristici della città. Con l'assessore al Commercio Cristina Santandrea sul piede di guerra per la ventilata cessione del Mercato di mezzo, tra via Drapperie e via Clavature, da parte dell'Ausl che ne è proprietaria. Il caso viene sollevato dal forzista Lorenzo Tomassini, dopo le voci circolate su un contratto di locazione già firmato dall'azienda sanitaria, contratto che autorizzerebbe anche il subaffitto. Cosa che, sottolinea, «la legge regionale 50 del '94 vieta. E comunque prevede una gara pubblica». Di più: a beneficiare della sublocazione potrebbe essere un nuovo punto della catena Plenty Market. Un allarme che l'assessore condivide e anzi rilancia: «Ho già scritto al direttore Franco Riboldi per chiedere un incontro urgente -avverte - vogliamo chiarire qual è stato l'iter di una partita giocata a nostra completa insaputa, visto che nei nostri ultimi contatti con l'Ausl si parlava di un bando pubblico. E invece ora, di punto in bianco, salta fuori che avrebbero affittato il Mercato fino al 2013. Non esiste! Quello non è mica uno spazio privato». Il Comune insomma ha tutte le intenzioni di dire la sua. «Il Piano di valorizzazione del Quadrilatero - spiega infatti Santandrea - prevede che siamo noi a stabilire che attività siano compatibili in quella zona». E il Piano parla chiaro. Sottolinea «l'opportunità di una riqualificazione», con «la ristrutturazione dell'intero contenitore» che però «dovrà rispettare la prevalente presenza di esercizi commerciali di vicinato. Non si esclude - si legge un ampliamento della superficie attraverso la realizzazione di una struttura posta al primo piano». In ogni caso, si impone «il permanere di una pluralità di offerta commerciale». Proprio quello che verrebbe a mancare con l'arrivo di un supermercato. «Ho ricevuto imprenditori del Quadrilatero - racconta allora Santandrea - preoccupati, "se arrivasse un Plenty ucciderebbe tutti i negozi di vicinato"». Rimane da chiarire la sorte delle 7 attività che oggi animano il Mercato di mezzo, «la volontà del Comune è da sempre che rimangano lì».