Domani il duomo di San Cesareo compirà 933 anni. D progetto di recupero La cattedrale compie 933 anni. La ricorrenza della consacrazione della chiesa a San Cesareo, patrono di Terracina, avvenuta nel 1074, cadrà domani ma viste le condizioni in cui si trova ormai da diversi anni c'è poco da festeggiare. Condizioni che col tempo vanno peggiorando senza che nell'immediato s'intravveda una soluzione al problema. Il parroco della chiesa, don Peppinò Mustacchio, com'è noto ha ingaggiato una battaglia per salvare la chiesa millenaria, cercando di sensibilizzare enti sia pubblici che privati, associazioni, cittadini affinchè possano contribuire al recupero della Cattedrale. La scorsa settimana i contributi sono arrivati anche da alcune banche di Fondi e Pontinia. Per i lavori di ristrutturazione occorre circa un milione e mezzo di euro. Solo per riparare il tetto servono 500 mila euro. Con i contributi sono stati finora raccolti 50 mila euro. Il protocollo d'intesa su cui stavano lavorando il Comune e la Curia è per il momento fermo al palo. Un monumento così importante, oltre che per la comunità, anche dal pulito di vista storico ed architettonico, non può di certo essere abbandonato. Da non dimenticare l'importanza che riveste la Cattedrale di San Cesareo, dove nel 1088 fu eletto papa Urbano ÌI, banditore della prima crociata. La Conferenza Episcopale Italiana avrebbe infatti deciso che sarà solo il vescovo della diocesi a decidere sul progetto di ristrutturazione. - Don Peppino, intanto, ha interessato ai caso della Cattedrale anche il Ministro ai beni e alle attività culturali, Francesco Rutelli. Quest'ultimo, attraverso una sua assistente, lo ha rassicurato sulla possibilità di fare ottenere a favore della chiesa finanziamenti statali.