Tre ore di riunione con il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli. Tema: la tutela di strade e piazze delle città storielle (di Roma come di Firenze o Venezia) dall'invasione di ambulanti: dai venditori di bibite e sorbetti o dagli abusivi tout court «Cominceremo quanto prima ad applicare la legge di tutela che già esiste -afferma il sovrintendente ai Beni culturali del Lazio Luciano Marchetti - Il Codice dei Beni culturali del 2004. Stabiliremo quali sono le aree di "interesse" o di "pregio" e poi per quelle vie o piazze verranno redatte le relative direttive con le delibere». Il primo appuntamento è per lunedì, quando Luciano Marchetti ha intenzione di incontrare con il sindaco Walter Veltroni l'assessore al Commercio Gaetano Rizzo, che ha già pronto, come anticipato ieri dal Corriere, il censi- mento dei venditori su strada del I municipio. La prima in lista? «L'asse centrale - risponde il sovrintendente regionale -i Fori Imperiali con il Colosseo e piazza Venezia». Ovvero una delle aree ad alto tasso di camion bar. E che il sindaco abbia fretta lo dimostra anche la «Memoria» approvata nell'ultima riunione di Giunta dove è chiesto che vengano stabilite delle zone dove vietare il commercio ambulante, proprio con l'aiuto della sovrintendenza e della Regione: la prima con l'avvio della tutela, la seconda con la modifica della legge 33 del 1999, che stabilisce in caso di cambio di postazione che un ambulante ne debba avere una di eguale pregio. E Federico Mollicone, capigrappo di An al I Municipio con il collega di partito Fabrizio Ghera si rivolge proprio a Luciano Marchetti affinchè «nella descrizione delle aree di pregio si accolgano gli orientamenti indicati dal I municipio ai primi di novembre: ovvero quello di estendere la tutela a tutto il centro storico.