Il presidente Augusto Brozzi: «Gli sprechi da eliminare sono ben altri» PITIGLIANO. In attesa dell'ulteriore passaggio alla Camera dei Deputati della Finanziaria, il fatidico articolo 13, alla stessa connesso, tiene in sospeso le sorti di gran parte delle attuali Comunità Montane. Infatti in Toscana, se le cose dovessero rimanere come allo stato attuale, sarebbero cancellate ben quindici Comunità Montane su venti. «A fronte di questo rischio - afferma Augusto Brozzi, presidente della Comunità Montana Colline del Fiora - abbiamo adottato un ordine del giorno in cui si ribadisce l'importanza di questi enti ed il fatto che se si voleva colpire i costi della politica, occorreva andare più in alto e verificare dove ci sono effettivamente gli sprechi». L'ordine del giorno è stato spedito al governo e a tutti i parlamentari della Toscana. «La nostra Comunità Montana - prosegue -, nell'ambito delle risorse umane, impiega 27 dipendenti a tempo indeterminato, 3 a tempo determinato, 48 operai forestali, 21 consiglieri e 6 assessori: la spesa media annuale delle sedute di assemblea è di 2000 euro lordi». «Se aboliamo la Comunità Montana - si chiede Brozzi - il nostro territorio chi lo presidia? Magari - sottoliena -, facciamo una nuova e ponderata riconfigurazione, ma non affossiamo un ente vitale per il comprensorio e, per altro, braccio operativo dei Comuni». «La nostra zona di pertinenza - sottolinea - sta subendo un forte calo demografico e dei servizi: nelle campagne non c'è più quel rapporto uomo-territorio del passato e ciò rende la gestione e la manutenzione dello stesso molto complessa: figuriamoci se venissero a mancare proprio quelle forze deputate alla sua salvaguardia per altro in un contesto ad alta valenza archeologica». Ma quali funzioni svolge la Comunità Montana 'Colline del Fiora'? «Svolge - dice ancora - funzioni importantissime e nel migliore dei modi, basti pensare alla gestione del consorzio di bonifica n. 40, che comprende Comuni dell'Amiata grossetana e senese: ebbene, tale consorzio è gestito direttamente dagli organi elettivi della Comunità Montana, senza la nomina di un altro presidente e di un altro consiglio di amministrazione. Questo è un esempio che i nostri governanti dovrebbero prendere ad esempio e comportarsi di conseguenza». «Comunque sia - conclude Brozzi - sono ottimista: penso che l'articolo 13 subirà delle modifiche e poi c'è una mozione del centro-sinistra della regione Toscana che, qualora le cose non cambiassero, si appellerà direttamente alla Corte Costituzionale».