Lo storico dellarte sarà a San Lorenzo Maggiore per illustrare capolavori da svelare -------------------------------------------------------------------------------- Per terminare su Via Duomo, guidando il pubblico alla scoperta dei gioielli nascosti nella Quadreria dei Girolamini, nel Pio Monte della Misericordia e nella Cappella del Monte di Pietà. Il consueto appuntamento Fai, Fondo per lambiente italiano, a Napoli, dunque, non avrà il volto unico di un eroe leggendario di cui si narreranno imprese sconosciute a Milano le amiche di Maria Callas ricorderanno gli anni alla Scala, a Roma Vittorio Sermonti parlerà dellarrivo di Enea nel Lazio, a Mantova Philippe Daverio ricostruirà i momenti più belli della vita del principe mecenate Ferrante Gonzaga - ma avrà le facce, tutte diverse, dei donatori e dei committenti che allepoca fecero approdare quei capolavori nel cuore di Napoli. Introdotto da Antimo Cesaro (docente di scienza e filosofia politica della Seconda Università e direttore del Politeia), il critico traccerà un personale itinerario a partire dalla Quadreria dei Girolamini. Annessa allOratorio della seicentesca chiesa a pochi passi di distanza, è rimasta chiusa per i danni del terremoto del 1980 fino al 1995. Riaperta nellaprile di dodici anni fa e resa accessibile a tutti (è visitabile nei giorni feriali dalle 9,30 alle 12,50. Tel. 081 449 139) la quadreria conserva i dipinti provenienti dai lasciti ai padri oratoriali e dalle donazioni dei benefattori. Un folto gruppo di opere dei maestri toscani, romani ed emiliani tra cui spicca "La fuga in Egitto" di Guido Reni. E un gran numero di opere di maestranze napoletane: Battistello Caracciolo (Martirio di San Bartolomeo), Ribera (Cristo legato e quattro apostoli), Andrea Vaccaro (Adorazione dei Pastori e Sacrificio di Isacco), più un crocefisso del Duecento. Di grande valore anche la biblioteca con i suoi 60 mila volumi, una preziosa raccolta di musica sacra e una serie di codici miniati tra cui una "Divina Commedia" del Trecento. Poi la visita "verbale" toccherà la casa-museo oggi allestita allinterno del Pio Monte della Misericordia, nata nelle sale un tempo destinate alle aste degli oggetti lasciati in pegno. La storia della collezione della più antica istituzione di beneficenza della città sarà illustrata da Sgarbi passando attraverso il capolavoro custodito sullaltare della chiesa del palazzo di Via Tribunali, le "Sette opere della Misericordia" che il Caravaggio dipinse tra il 1606 e il 1607. Il celebre dipinto anticipa i 150 tesori ricevuti in dono dal Monte e conservati nel museo (visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 14,30): quarantuno tele di Francesco De Mura, più opere, tra gli altri, di Andrea Vaccaro, Luca Giordano, Micco Spadaro, Ribera, Stanzione, Guarino e Malinconico. Un racconto artistico e umano lungo 400 anni, a cui si aggiungono argenti, mobili e oggetti darredo preziosi. Ultima tappa del percorso in compagnia dellex sottosegretario ai Beni Culturali, la cappella del monte di Pietà con le statue di Pietro Bernini, gli affreschi di Belisario Corenzio, le tele di Fabrizio Santafede , il monumento di Cosimo Fanzago e la Pietà lignea degli inizi del Seicento. (La cappella e il museo si trovano in Via San Biagio Dei Librai, 114 e sono visitabili il sabato dalle 9 alle 13,45).
NAPOLI - Giornata del Fai col prof Sgarbi Dalla Quadreria dei Girolamini al Pio Monte della Misericordia
Il Fai, Fondo per l'ambiente italiano, organizza un evento a Napoli con un itinerario artistico che include la visita di capolavori di arte napoletana. Il percorso inizia alla Quadreria dei Girolamini, un museo che ospita opere di maestri toscani, romani ed emiliani, tra cui "La fuga in Egitto" di Guido Reni. La visita proseguirà al Pio Monte della Misericordia, dove sarà illustrata la storia della collezione di tesori ricevuti in dono dal Monte, tra cui le "Sette opere della Misericordia" di Caravaggio. Infine, la cappella del Monte di Pietà sarà visitata, con opere di artisti come Pietro Bernini, Belisario Corenzio e Fabrizio Santafede.
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