Parte la campagna a margine della mostra alle Bigonce -------------------------------------------------------------------------------- Capagna di adesioni per la Calvana come patrimonio mondiale dell'umanità. Una petizione popolare per inserire le montagne pratesi, così particolari dal punto di vista morfologico ma soprattutto antropologico, negli elenchi dell'Unesco. E' l'iniziativa a margine della mostra fotografica sulla Calvana, inaugurata giovedì e che resterà aperta fino a oggi alle Logge delle Bigonce, organizzata dalla neonata sezione pratese di Italia Nostra. «Testimonial ideale dell'iniziativa - spiega l'architetto Giuseppe Centauro, curatore della sezione relativa al Sistema dei parchi territoriali del nuovo Piano strutturale - è stato riconosciuto James Beck». Il professore emerito della Columbia University, recentemente scomparso, fondatore di Art Watch, l'osservatorio sui beni culturali e artisti del mondo, un paio di anni fa fu invitato a Prato per un tour in Calvana, al termine del quale riconobbe le decine di tumuli nasconti nei boschi, i sistemi di irrogazione e rurali ancora evidenti, le centinaia di metri di muri a secco che tagliano la Calvana come tracce di insediamenti etruschi arcaici e pubblicamente sostenne la necessità di creare un "parco archeologico" che comprendesse anche Gonfienti. Per partecipare alla campagna basterà apporre una firma sotto la scheda: "La Calvana come patrimonio mondiale dell'umanita", reperibile alla mostra e intitolata: "Diciotto ragioni più una". Secondo gli organizzatori dell'iniziativa, infatti, sono così tanti i motivi «per considerare i monti della Calvana un unicum ambientale da ascrivere per il suo ineguagliabile paesaggio antropico, per la sua astoria millenaria e per la peculiare naturalità al patrimonio dell'Unesco». Per mantenere vivo l'interesse sulla particolarissima conformazione dei Monti della Calvana ma soprattutto per divulgarne la conoscenza puntando alla valorizzazione e alla conservazione dei tesori che nasconde, è in stampa - uscirà a breve - il libro pubblicato dall'associazione Camars, edito Nte di Firenze, dal titolo: "Presenze etrusche in Calvana". C.O.
PRATO. Calvana patrimonio Unesco una firma per aderire
La campagna per inserire le montagne pratesi nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità dell'Unesco è partita a margine della mostra fotografica sulla Calvana. La petizione popolare chiede di inserire le montagne pratesi, note per la loro morfologia e antropologia uniche, nella lista. L'iniziativa è stata lanciata dalla sezione pratese di Italia Nostra e ha come testimonial James Beck, professore emerito della Columbia University. Beck ha riconosciuto la necessità di creare un "parco archeologico" che includa anche Gonfienti. Per partecipare alla campagna, basta firmare la scheda "La Calvana come patrimonio mondiale dell'umanità".
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