-------------------------------------------------------------------------------- Nata come chiesa della famiglia Pignatelli nel 1300, la Cappella di Santa Maria dei Pignatelli in largo Corpo di Napoli (piazzetta Nilo) diventerà un archivio di studio della fotografia per raccogliere le stampe di scatti dedicati al "paesaggismo" napoletano e dellantropologia della città, rappresentata nelle forme di vita sociale e di aggregazione. Nel '94 la Cappella - che riassume in sé le forme di gotico, rinascimento e barocco - è stata infatti destinata dai proprietari allUniversità Suor Orsola Benincasa e lidea di trasformarla in archivio di immagini è del rettore Francesco De Sanctis. Dopo il restauro curato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici è stato completato ladeguamento per la nuova destinazione dei locali della chiesa. Il piccolo tempio del centro storico contiene anche il sepolcro rinascimentale di Carlo Pignatelli e il suo interno fu affrescato nella seconda metà del XVIII secolo da Fedele Fischetti, che realizzò anche lAssunta sullaltare maggiore. Una cappella interna con paramento marmoreo, rilievi e volta emisferica risale al XVI secolo, mentre sullaltare era collocato un dipinto dello spagnolo Bartolomè Ordonez, ora a Capodimonte. La chiesa, dopo essere rimasta chiusa per lungo tempo, era stata riaperta nel 94, con il sostegno e dopo i numerosi appelli del Comitato Spaccanapoli Centro Antico. In quello stesso anno fu decisa la donazione da parte della famiglia Pignatelli allateneo del corso Vittorio Emanuele, che dispose subito un progetto di valorizzazione del monumento. Il restauro si è svolto in varie tappe: cominciato nel 1999 su progetto dellarchitetto Beatrice Caffarelli, è proseguito nel 2001, affidato alla direzione dellarchitetto della Soprintendenza di Palazzo Reale Ugo Carughi. Al primo sopralluogo è evidente che le condizioni della Cappella non sono ottimali, lintervento riguarda solai e facciate: compiuto per lotti, è durato oltre dieci anni con varie pause. Ma ora è concluso, e oggi a mezzogiorno il rettore De Sanctis la inaugurerà restituendola ai visitatori e spiegando il suo progetto per questo gioiello nel cuore di Napoli. (s. cer.)