Mazzero: «Un'iniziativa per tutto il Quartier del Piave per individuare azioni di tutela per promuovere il territorio» Pieve di soligo Noto per le sue dolci colline e per la suggestioni dei suoi luoghi il Quartier del Piave da troppo tempo è sinonimo troppe volte di cementificazione selvaggia. Ma alle origini ritornerà, a quelle colline e a quei luoghi, grazie a un piano paesaggistico sperimentale deliberato dalla Regione sul finire dell'estate. Nati per sopperire alla carenza di norme attuative regionali in tema di tutele paesaggistiche questi piani sono già stati applicati in altre due territori: il comune di Feltre e nella località lagunare dei Casoni, a Caorle. Il terzo esperimento sarà, dunque, il Quartier del Piave. Per la prima volta sei comuni, Pieve di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Farra di Soligo, Moriago della Battaglia, Refrontolo e Vidor, si uniscono e insieme decidono non solo di tutelare l'ambiente e il paesaggio, ma di promuovere azioni strategiche in grado nella pratica di concretizzare la tutela. Questa iniziativa - spiega l'assessore all'urbanistica di Pieve di Soligo, Luca Mazzero - nasce come azione collaterale al Piano di Assetto Territoriale Intercomunale 'Pati'. Tutti i sindaci del Quartier hanno sottoscritto una lettera per chiedere alla Regione di deliberare l'avvio della sperimentazione nella nostra zona. E così è stato: a fine estate la Regione ha deciso che quello del Quartier sarà il terzo piano paesaggistico ad essere attuato, individuando la zona come unità di paesaggio. Ora si tratta solo di passare all'azione: questo non sarà un piano fatto solo di vincoli, sarà un piano in grado di individuare e attuare azioni strategiche di tutela, che promuovano il territorio. Se il Pati è il Piano Regolatore Generale del Quartier, questo sarà il piano delle tutele paesaggistiche, architettoniche e naturalistiche. E quindi deve nascere in relazione stretta con la Sovrintendenza. E proprio di paesaggio di parlerà nel convegno nazionale che si terrà a Pieve di Soligo nei primi giorni del prossimo anno. Una tavola rotonda sui problemi del territorio e sulle azioni da attuare in difesa delle sue bellezze architettoniche e naturalistiche alla quale siederanno, oltre agli amministratori locali, il prof. Roberto Masiero dello Iuav di Venezia e vari progettisti incaricati di progettazione paesaggistica.Sembra prendere avvio, così, per il Quartier del Piave un'era nuova, che porterà al futuro ritornando al passato.