Montagnana (C.Z.) Ad una settimana dal piu' grave danno subito dalla Rocca degli Alberi causato da un autocarro, il valico d'uscita dal centro città è chiuso a tempo indeterminato. Il Centro di Studi sui Castelli e la Sezione locale di Italia Nostra si sono uniti nel chiedere al sindaco e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici una maggiore salvaguardia del maggiore monumento della città: l'imponente e maestosa Rocca. L'iniziativa è stata presa con l'invio di una missiva al sindaco Giuseppe Mossa e alla Soprintendenza e resa pubblica attraverso il sito del Centro di Studi sui Castelli. "A causa del violento impatto da parte di un veicolo contro il primo archivolto del "ridotto" centrale della Rocca degli Alberi -recita la missiva- sono stati inferti seri danni alla struttura, testimoniati dal cumolo di calcinacci e mattoni accantonati a bordo strada (nella foto). L'intervento da parte del comune è stato tempestivo nel mettere in sicurezza con puntelli e transenne il luogo. Questo però è l'ennesimo e piu' grave episodio di una numerosa serie di altri consimili incidenti. Evidentemente, i cartelli di divieto posti agli ingressi non sono in grado da soli di impedire il verificarsi di fatti simili. Anni fa si è collocato un tubo metallico orizzontale (fasciato con nastro), rivelatosi purtroppo inefficiente, oltre che poco decoroso. I frequenti urti, ma anche lo stesso incremento del traffico, hanno provocato tracce ben visibili sugli archi delle due porte e minano a lungo andare la staticità delle strutture. Sorprende quindi che a fronte di questa continua esposizione al rischio, non sia stata ancora trovata una adeguatra soluzione. Al momento non resta, ad nostro avviso che approntare una soluzione che sia efficace, relativamente semplice e compatibile con le caratteristiche storico-artistiche dei manufatti, al fine di impedire effettivamente il transito di veicoli con una sagoma inadeguata attraverso le porte. Pur non volendo sostituirci ai tecnici dei competenti Organi, si suggerisce, ad esempio, di collocare una putrella (a sezione ridotta) rivestita in legno, o una trave con anima in metallo da fissare mediante staffe alla parete, davanti a ciascuno degli archi esterni e ad una altezza conveneniente, il tutto -conclude la lettera- distanziate dalla parete e da essa separate con un (medium di gomma, molle o altro) atto ad ammortizzare l'urto".