Pozzuoli. Slalom tra i rifiuti e i siti archeologico-naturalistici assediati dalla spazzatura. Benvenuti nella Terra del Mito per un singolare tour tra i vari cumuli di immondizia che stringono i Campi Flegrei in una delle più gravi emergenze degli ultimi anni. A terra ci sono 2600 tonnellate di immondizia, una quantità enorme. Per chi raggiunge la storica Puteoli con la tangenziale il paesaggio mozzafiato che offre il mitico lago d'Averno, l'ingresso dell'Ade per gli antichi, con la vista sul Golfo di Pozzuoli è tristemente «arricchito» da una montagna di spazzatura e da cassonetti stracolmi di rifiuti imputriditi. Proseguendo lungo la strada principale che conduce ad Arco Felice, di tanto in tanto tra vetrine già addobbate a festa e il traffico e i clacson altri sacchi colmi di immondizia ricordano che l'emergenza stenta a passare. Questa volta più che mai. È necessario ancora del tempo affinché le strade possano essere pulite. Intanto tour continua. Il panorama che offre il tratto di strada che congiunge Arco Felice con Lucrino è unico. Di sicuro in molti lo invidiano. Ma un odore stomachevole riporta alla realtà di questa dura e maleodorante emergenza. Al lago Lucrino, la strada che conduce alle sponde di quello che gli antichi consideravano l'Acherusia Palus, ora alle pendici del Monte Nuovo di Arco Felice, è una enorme discarica: un deposito per migliaia di sacchi neri e colorati pieni zeppi di immondizia. Turisti giapponesi, incuriositi e visibilmente inorriditi, scattano le foto. E poi scappano via nell'autobus che li attende per un'altra visita. Alle spalle lo scenario del Lucrino con vista sulla spazzatura (bel biglietto da visita!) si prosegue attraverso la nuova piazza di Baia e il dedalo di curve che conducono al Castello Aragonese. Qui le strade sono pulite. E anche il panorama interrotto solo a tratti da scenari di emergenza. Anche se fino a due giorni fa anche via Lucullo era assediata dalla immondizia. Così come il lungomare flegreo. Molto più critica invece la situazione nella periferia, a Cappella, e soprattutto al Fusaro, a pochi metri dal Parco Borbonico e dalla Casina Vanvitelliana realizzata su progetto dall'architetto Carlo Vanvitelli nel 1782 nelle acque del Lago Fusaro. Scenario da brivido con centinaia di metri di spazzatura lungo la strada che conduce all'acropoli di Cuma e all'Antro della Sibilla, A Quarto addirittura chiudono le scuole. Ieri mattina sit-in dinanzi alla succursale dell'Itis contro l'emergenza rifiuti con le lezioni sospese. I ragazzi che frequentano la sede in via Santa Maria hanno inscenato una protesta all'esterno dell'edificio scolastico. Sono intervenuti per garantire l'ordine pubblico anche la polizia e i vigili urbani. Per oggi la situazione si dovrebbe normalizzare, come ha assicurato il sindaco Sauro Secone a una delegazione di studenti.