Denuncia del rettore dello lulm, Puglisi, all'apertura dell'anno accademico Ospite d'onore Rutelli Laurea al direttore dell'Unesco Matsuura La situazione della ri cerca scientifica in Italia versa in condizioni davvero disastrose». L'ennesimo «grido d'allarme» arriva da Giovanni Puglisi, rettore dell'università lulm di Milano e Feltre. L'occasione per lanciarlo è stata l'apertura del nuovo anno accademico, il quarantesimo dalla fondazione dell'ateneo. «Il rapporto tra la spesa in Italia per la ricerca e il prodotto interno lordo (Pii) supera appena l'1 contro una media europea del doppio e investimenti che in Svezia, Finlandia, Giappone o Corea sfiorano il 4» denuncia il rettore. E la situazione non cambia se «si prende in considerazione il rapporto tra spesa in istruzione post-secondaria e sempre il Pii: nel 2004 è stato poco meno dell'1, un terzo rispetto all'impegno degli Usa» aggiunge Puglisi, che non risparmia qualche punzecchiatura anche al mondo dell'impresa privata che «non è molto prodigo verso la ricerca, soprattutto quella universitaria: anche in questo caso l'Italia vanta il più basso livelli di finanziamenti privati alla ricerca, nell'ordine dell' 1 , contro una media Ocse del 5. Scarsa attenzione, tranne che nella ricerca per le armi e gli armamenti, dove non si assiste all'avarizia di finanziamenti». Percentuali che si commentano da sole, ma che «era doveroso ricordare davanti a questa platea». Ad ascoltarlo, come ospite d'onore, il vicepresidente del consiglio e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, che nel suo saluto ha invitato gli studenti a «essere protagonisti del futuro di questo Paese». Nessuna risposta, invece, alla richiesta formulata dal rettore dell'Iulm di «dare vita a una cabina di regia che dia agli investimenti il giusto coordinamento e soprattutto li orienti verso le aree e i settori più sensibili, utili e produttivi». E tra questi la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico nel nostro Paese si pone ai primi posti. Significativo che in occasione dell'apertura dell'anno accademico, la Facoltà di Lingue, letterature e culture moderne abbia voluto conferire la laurea magistrale honoris causa in Studi culturale e relazioni internazionali, al direttore generale dell'Unesco, l'ambasciatore giapponese Koichiro Matsuura, che «è riuscito a ricostruire l'universalità dell'Unesco - ha ricordato Puglisi - portando gli Stati membri a 193, rilanciandone l'attività e il ruolo».