Mappa degli ambulanti i regolari sono 316 Gli abusivi nelle aree di pregio sono molti di più Sono in tutto 316 gli ambulanti regolari del centro storico. È quanto risulta dal censimento effettuato da «Risorse per Roma» su mandato dell'amministrazione comunale. Costituiscono, in realtà, solo una parte di coloro che vendono in strada nel cuore della capitale: secondo i calcoli del Campidoglio, infatti, i regolari sono il 40 per cento, mentre gli abusivi possono arrivare al 60 per cento. Andiamo avanti. Su questi 316 regolari, sono 191 le postazioni a rotazione, 73 quelle fisse, 23 le così dette anomale e 29 quelle stagionali. Ancora, più nei particolari: delle 191 postazioni a rotazione quelle effettivamente rilevate sarebbero 185, perché alcune hanno traslocato nei municipi vicini. E delle 73 fisse, quelle effettive sarebbero risultate tre in meno e una sarebbe stata annullata dal I municipio. Ambulanti che sono concentrati per la massima parte, seppure non uno accanto all'altro, nella zona dei Fori imperiali, dove si conta la maggior parte dei camion-bar. Si addensano anche lungo viale Trastevere e vicino al mercato di Testaccio; molti sono intorno la stazione Termini o lungo il Corso, mentre gli «urtisti», che ieri hanno fatto una manifestazione di protesta, sono per lo più ai Fori, in piazza Venezia e al Pantheon. Molti di loro, in realtà, sono emigrati verso via della Conciliazione nel XW municipio. L'assessore al Commercio Gaetano Rizzo è stato di parola: aveva detto che il censimento sarebbe stato pronto entro questa settimana, e, salvo gli ultimi ritocchi, così è stato. Sarà la base per redigere un piano per la vendita su strada all'interno del I municipio, soprattutto dopo la «Memoria» approvata in giunta due giorni fa che prevede una drastica riduzione della vendita in strada nelle aree di pregio. «La volontà del decoro deve essere di tutti - afferma con determinazione Gaetano Rizzo -. Adesso aspettiamo quindi con ansia sia il provvedimento della Regione che della Sovrintendenza per poter mettere ordine dentro la città». Il sovrintendente regionale per i Beni culturali Luciano Marchetti comincerà «la prossima settimana - dice - a dare le varie indicazioni all'amministrazione. Ma oggi vedrò il ministro Francesco Rutelli - aggiunge - ed insieme inizieremo una ricognizione». Sicuramente la prima area da dove inizierà la ricollocazione saranno i Fori Imperiali. In Regione, invece, dove deve venire approvata la modifica della legge numero 33 del 1999, che prescrive una postazione di eguale pregio per rimuovere un ambulante, ieri c'è stata una battuta di arresto in Commissione. Francesco Saponaro, ex assessore e oggi consigliere del Gruppo misto alla Regione esprime «via preoccupazione per la situazione in cui versa il comparto» e per questo «è intervenuto chiedendo di non procedere con l'approvazione della legge». «I loro rappresentanti sindacali -spiega l'assessore regionale al Commercio Francesco De Angelis - hanno chiesto di essere ascoltati. Lo faremo la prossima settimana. Del resto ho già portato il provvedimento di modifica in Giunta e ho sollecitato tempi brevi per la sua approvazione».
Gli intoccabili del centro storico
Il censimento degli ambulanti nel centro storico di Roma ha rilevato 316 postazioni regolari, ma gli abusivi sono molti di più, arrivando al 60 per cento. Le postazioni a rotazione sono 185, quelle fisse sono 70 e quelle anomale sono 23. Gli ambulanti sono concentrati principalmente nella zona dei Fori imperiali, viale Trastevere e vicino al mercato di Testaccio. L'assessore al Commerio Gaetano Rizzo ha detto che il censimento sarà la base per redigere un piano per la vendita su strada all'interno del I municipio, soprattutto dopo la Memoria approvata in giunta che prevede una riduzione della vendita in strada nelle aree di pregio.
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