Si è conclusa domenica scorsa la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum, che quest'anno celebra il suo decennale, un importante traguardo per l'unico appuntamento al mondo in grado di favorire il dibattito e lo sviluppo del segmento del turismo archeologico e dei beni culturali. L'iniziativa si propone di valorizzare destinazioni e siti dei Paesi del Mediterraneo, di creare integrazione fra diverse culture, di favorire la commercializzazione di prodotti turistici specificidi incrementare le opportunità econo-miche e gli effetti occupazionali. Conferenze, presentazioni di progetti e tavole rotonde hanno costituito un rilevante momento di approfondimento e divulgazione di temi e problematiche inerenti la fruizione e la valorizzazione del patrimonio archeologico. Oltre al Convegno Nazionale dei Consoli del Tourìng Club Italiano, focalizzato sulla possibilità di creare più qualità per il turismo italiano ed alla conferenza "Patrimonio Culturale e turismo per la cooperazione e lo sviluppo", con la partecipazione dei vertici dell'ICCROM, dell'OMT, dei Ministri del Turismo di Algeria, Libia e Romania, si è svolto anche il convegno "Il paesaggio archeologico. Resti e contesti: prospettive di condivisione su tutela e valorizzazione" organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per analizzare il rapporto tra archeologia e paesaggio. Una occasione per focalizzare l'attenzione sulle modalità di gestione delle attività di tutela conservativo e sulle iniziative da intraprendere generare una fruizione turistica del patrimonio archeologico più consapevole ed allargata, nonché sull'evoluzione verso una concezione di paesaggio non solo come "contenitore" di storia, ma come "Storia" esso stesso, anche senza monumenti e documenti che ne sanciscano il valore. Tutte iniziative che contribuiranno ad aumentare il turismo di qualità.