VENEZIA - La direttrice di Palazzo Grassi, Monique Veaute, ne è convinta: entro breve la Commissione di salvaguardia avrà in mano tutte le risposte necessa-rie e potrà esprimersi compiutamente sul progetto dello spazio espositivo di arte contemporanea progettato da Tadao Andò. Come è noto, la Salvaguardia ha dato parere positivo solo al restauro strutturale, mentre ha manifestato alcune perplessità in merito alla distribuzione degli spazi interni e alla collocazione degli impianti di climatizzazione. «La richiesta di chiarimenti da parte della Salvaguardia - esordisce Veaute -non la sento come un fatto negativo. Sento, quello sì, che c'è grande preoccupazione per questo monumento così importante per la città. Lo avevamo già percepito quando Tadao Andò aveva incontrato la soprintendente Renata Codello. Lui si era infatti subito premurato che non vi fossero errori nell'impostazione del progetto. Il nostro approccio è quello del massimo rispetto e questi lavori sono fondamentalmente un restauro di un edificio che ne aveva forte bisogno e che sarà restituito alla città». Eppure ci sono state delle perplessità. «In quest'ultimo mese abbiamo demolito le opere murarie eseguite per realizzare uffici e che non avevano alcuna importanza storica. Sì è trattato di togliere intonaci, controsoffitti, piastrelle. L'edificio sta per essere messo a nudo per esibire tutta la sua bellezza. È stata una decisione del progettista, quella di restituire a quegli spazi la loro forma originale, aggiungendo un po' di modernità». Quindi si prosegue per questa strada? «Prima di cominciare i lavori attendiamo il via libera della Salvaguardia. Per ora abbiamo solo "ripulito" l'edificio demolendo cose che non servivano più e portando via i detriti». C'è chi dice che sono in realtà iniziati i lavori veri e propri. «Da quando è stato siglato l'accordo con il Comune è stato fatto tutto a regola d'arte. Sono stati fatti i rilievi archeologici e tutti i reperti trovati sono stati catalogati. Il progetto è esposto da tempo a palazzo Grassi e noi siamo disponibili a fornire tutte le spiegazioni che occorrono. In ogni caso, in Punta della Dogana sta lavorando una bella squadra, con il Magistrato alle Acque e la Soprintendenza in prima linea».