Il museo Roma antica, il primo a gestione mista Stato-Comune di Roma, sarà la «porta» dell'area archeologica centrale della Capitale e consentirà al visitatoreunapercezione unitaria dei Fori. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, precisando che rivoluzionare la visita e la percezione dei Fori è l'obiettivo della commissione archeologica Stato-Comune di Roma.Commissionechesi è insediatadaalcunimesi, nel ministero dei Beni culturali e si è tornata a riunire ieri, all'indomani del formidabile ritrovamento del Lupercale che è sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Al termine della riunione -nella quale ha fatto una breve comparsa anche il sindaco di Roma WalterVeltroni - Rutellihaindicato ai giornalisti alcune tappe del percorso che si dovrà compiere perché, a differenza di oggi, quando le informazioni al pubblico e la segnaletica risultanoinsufficienti, il visitatore possa comprendere l'unitarietà del complesso archeologico. «È necessario far scoprire quello che tutti vedono - ha proseguito il ministro -ma le informazionial pubblico vanno date in modo che la visita diventi una nuova scopertanoncomeorache le informazioni al pubblico sono insufficienti e si trovano spesso anche alcuni accompagnatori che raccontano favole». Fondamentale sarà la realizzazione del «Museo della Roma antica» che avrà sede nel palazzo del Comune che ospitava gli uffici elettorali, in via dei Cerchi e accoglierà le collezioni antiquarie dello Stato. Un altro provvedimento già deciso dalla commissione è il ripristino dell'ingresso apagamentoper il Foro Romano. «Indispensabile - ha commentato il ministro - perché le persone entravano a frotte in modo indiscriminato rendendospesso difficile la tutela del patrimonio. E il biglietto consentirà una maggiore sorveglianza e manutenzione e sarà unbigliettounicochepermetterà l'accesso al Foro Romano, al Colosseo e al Palatino. L'ingresso a pagamento sarà ripristinato dal prossimoannoe a febbraio sarà possibile anche la visita della Casa di Augusto». Tra i provvedimenti che sta studiando la commissione archeologica Stato-Comune di Roma anche il restauro di Villa Rivaldi, l'ampliamento dei collegamenti sotterranei dei Fori e l'anastilosi delle colonne del Tempio della Pace.Nel frattempo si provvederà a liberare l'area dai venditori ambulanti. Ultima e spinosa decisione della commissione sarà quella sulla viabilità di via dei Fori imperiali dove sono in corso anche gli scavi della metropolitana C. La commissione archeologica Stato-Comune (di cui fanno parte tra gli altri per lo Stato Luciano Marchetti, Angelo Bottini, Claudio Strinati e Silvana Rizzo e per il Comune Eugenio La Rocca, Daniel Modigliani, GennaroFarina e Carlo Gasparrini) con la consulenza del prof. Andrea Carandini e del prof. Giorgio Croci presenterà le sue conclusioni la prossima settimanaal sindacodiRomae al ministro perché possa partire il piano con le sue priorità.
Rivoluzione dell'area archeologica
Il museo Roma antica sarà la porta dell'area archeologica centrale di Roma e consentirà al visitatore di vedere i Fori in modo unitario. Il vicepremier e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, ha annunciato che la commissione archeologica Stato-Comune di Roma sta lavorando per rivoluzionare la visita e la percezione dei Fori. Il museo sarà costruito nel palazzo del Comune in via dei Cerchi e accoglierà le collezioni antiquarie dello Stato. L'ingresso al Foro Romano sarà ripristinato e sarà possibile pagare un biglietto unico per accedere al Foro Romano, al Colosseo e al Palatino.
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