Nel Piano "fotocopiato" sono previste addirittura piste ciclabili lungo i fiumi inesistenti La trasposizione è stata così "fedele" e "letterale" rispetto all'originale da generare ridicole similitudini tra le caratteristiche ambientali del Veneto e della Sicilia. Ma anche gli errori di battitura e di ortografia sono stati fedelmente trasposti ed alla fine, in uno slancio di "trasparenza", c'è persino la firma, il linkoriginale da cui è stato prelevato con un maldestro «copia e incolla ». Lo ha scoperto Legambiente, che ha denunciato una «mega bufala» del governo Cuffaro con i connotati di una vera e propria truffa: «Un'operazione scorretta professionalmente, eticamente e istituzionalmente - dice Gioacchino Genchi, funzionario regionale e dirigente di Legambiente - che compromette il decoro dell'amministrazione e la sua credibilità nei confronti dei cittadini».Anche perché i burocrati dell'assessorato, Pietro Tolomeo, dirigente generale, e Salvatore Anzà, geologo capo servizio, non solohannocopiato,malo hanno fatto male: il piano della regioneVenetoè già stato bocciato dallaUeper lamancanzadell'inventario delle emissioni, assente anche in Sicilia. Così si scoprecheresponsabile dell'inquinamento atmosferico in Sicilia è il riscaldamento domestico, in un piano che non cita le industrie petrolchimiche e il traffico veicolare. L'assessore Interlandi, che sulla base del piano ha emesso il conseguentedecreto, minimizza: «Nessunopuòparlare di plagio, forse ci sono stati errori. Masulla vicenda faremo piena luce magari ricorrendo a una commissione d'inchiesta interna ». La denuncia di Legambiente contiene aspetti d'interesse ancheper la magistratura. Per l'attuazionedialcune parti dell'elaborato sono state siglate due convenzioni, per la cifra di 75 mila euro ciascuna, con le Università di Palermo e Messina, che risultano tra i redattori del piano stesso, insieme a funzionari dell'Arpa e professionisti esterni. Adesso Legambiente chiede il ritiro del decreto e l'annullamentodelpiano" copia e incolla" mentre il presidente della commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano, parla di «vicenda grave, una burla ai danni dei siciliani». E Rosario Rappa,di RifondazioneComunista, ironizza: «Considerato che Cuffaro non si vergogna di prendere in giro i cittadini su un tema tanto importante come la tutela della salute e dell' ambiente si potrebbe predisporre anche un piano porti preso a prestito dalla Svizzera, unpiano dirimodulazione delle piste da sci applicato nelle isoleCanarieedil pianodi sicurezzaurbanadella striscia diGaza ».
Ambiente, se la Sicilia copia il Veneto
Il governo della Sicilia, guidato da Cuffaro, ha pubblicato un piano ambientale "fotocopiato" che prevede la creazione di piste ciclabili lungo i fiumi inesistenti. Il piano è stato denunciato da Legambiente, che lo ha definito una "truffa" e una "burla ai danni dei siciliani". Il piano è stato anche criticato per aver copiato errori di battitura e ortografia dall'originale, e per aver firmato il link originale con un copia e incolla. Il governo ha minimizzato le critiche, ma Legambiente ha chiesto il ritiro del decreto e l'annullamento del piano.
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