Palinuro. Due ministri e alcuni tra i più noti scienziati campani sono mobilitati a difesa dell'arco naturale di Palinuro. Il sindaco di Centola, Romano Speranza, ieri ha contattato il ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione Gino Nicolais, che ha offerto il suo aiuto. Intanto anche il ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha già disposto l'invio di una task force autonoma. «Sarà composta da un naturalista, da un geologo e un tecnico ha spiegato il commissario del Parco nazionale, Giuseppe Tarallo e nei prossimi giorni effettuerà un sopralluogo presso l'arco naturale, per diagnosticarne lo stato e ipotizzare gli interventi più congrui». «Faremo di tutto per salvare l'arco assicura intanto il primo cittadino Speranza Non è solo il simbolo di Palinuro ma anche un emblema della costa cilentana. E non vogliamo certo ritrovarci, tra qualche anno, per poterlo ammirare, a sfogliare foto e cartoline». Già domani il sindaco sarà raggiunto a Centola da Alfonso Gambardella, prorettore della seconda Università di Napoli e responsabile del Benecom, il centro regionale di competenza per i beni culturali, l'ecologia e l'economia. A Palinuro arriverà assieme ad alcuni geologi degli Atenei napoletani e al docente di fisica e vulcanologo Peppe Luongo, che ha diretto l'Osservatorio vesuviano. «Abbiamo interessato i migliori esperti campani per salvare l'arco - aggiunge il sindaco - Ci diranno loro come è opportuno muoversi, se rinforzare la base, la volta o anche lo sperone contro cui si frangono le onde». Intanto, per reperire le risorse necessarie al probabile consolidamento della struttura, Speranza ha rivolto un appello ai due ministri coinvolti. E oggi ci sarà un nuovo incontro tra i vertici del Comune e il comandate del circomare di Palinuro, Vittorio Giovannone, per predisporre una opportuna recinzione sul litorale soggetto al rischio di nuovi crolli. Proprio la spiaggia dell'arco naturale è stata in passato la location di numerosi film. Il più famoso, "Gli argonauti" di Don Chaffey, girato nel 1963, rappresenta un vero proprio cult del genere fantastico grazie al padre degli effetti speciali Ray Harryhausen, che proprio vicino all'arco ambientò l'attacco del mostruoso Talos, un gigantesco guerriero armato di spada, contro Giasone e i suoi compagni. E il set dell'arco naturale, a quanto pare, è rimasto nel cuore all'oggi ottantasettenne creatore degli effetti speciali, che ha accettato l'invito del sindaco Speranza a partecipare ad una retrospettiva che si svolgerà in primavera a Palinuro, dopo che la sua presenza già prevista lo scorso settembre è stata rinviata per motivi di salute. «Harryhausen è il primo che ha introdotti gli effetti speciali a Hollywood, in pratica il maestro di Lucas e Spielberg spiega Raffaele Riccio, avvocato con la passione del cinema fantastico Nelle interviste rilasciate a commento del film ha sempre parlato in termini entusiasti di Palinuro. Nella pellicola ha usato la tecnica "split-screen" o "dynamation" che gli permetteva di dare l'impressione agli spettatori che i modellini da lui usati stessero interagendo con gli attori. E il risultato negli "Argonauti" è un capolavoro. Secondo Tom Hanks è questo il film che ha segnato la sua generazione, anche più di "Quarto potere"».