Il museo della oma antica, il primo museo a gestione mista Stato-Comune di Roma, sarà la "porta" dell'area archeologica centrale della Capitale e consentirà al visitatore una percezione unitaria dei Fori. Lo ha annunciato ieri il vicepremier e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, precisando che rivoluzionare la visita e la percezione dei Fori è l'obiettivo della commissione archeologica Stato-Comune di Roma. Commissione che si è insediata da alcuni mesi al ministero dei Beni culturali e si è tornata a riunire all'indomani del formidabile ritrovamento del Lupercale, che è sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo e testimonia l'attenzione con la quale si seguono le vicende dell'archeologia in Italia e a Roma. Al termine della riunione Rutelli ha indicato ai giornalisti alcune tappe del percorso che si dovrà compiere perché, a differenza di oggi, con informazioni al pubblico e segnaletica insufficienti, il visitatore possa comprendere l'unitarietà del complesso archeologico. «È necessario far scoprire quello che tutti vedono», ha proseguito il Ministro, «ma le informazioni al pubblico vanno date in modo maturo, ricco, affinchè la visita diventi una nuova scoperta, non come ora che le informazioni al pubblico sono insufficienti e si trovano spesso anche alcuni accompagnatori che raccontano favole». Fondamentale sarà la realizzazione del "Museo della Roma antica" che avrà sede nel palazzo del Comune di Roma con gli uffici elettorali, in via dei Cerchi, e accoglierà le collezioni antiquarie dello Stato. Un altro provvedimento già deciso dalla commissione è il ripristino dell'ingresso a pagamento per il Foro Romano». «Era indispensabile - ha commentato il Ministro - perché le persone entravano a frotte in modo indiscriminato, rendendo spesso difficile la tutela del patrimonio. Il biglietto consentirà una maggiore sorveglianza e manutenzione e sarà un biglietto unico che permetterà l'accesso al Foro Romano, al Colosseo e al Palatino».