Donato: «L'unione la nostra forza» I Comuni medio-piccoli giocheranno un ruolo fondamentale, nei prossimi anni, nel recupero dell'identità dell'Agro nocerino e nelle occasioni di sviluppo. Ne è convinto il sindaco di Castel San Giorgio Andrea Donato. Il suo comune è fra quelli cerniera fra la valle del Sarno e la valle dell'Irno. «Siamo convinti - spiega Andrea Donato - che la valorizzazione di un territorio è un fenomeno imprescindibile dal recupero della propria identità storica e per questo motivo stiamo mettendo in campo una serie di iniziative culturali che faranno da substrato ad uno sviluppo sostenibile e armonico con il territorio e l'ambiente». Non siete piccoli per riuscirci?. «Certo, le dimensioni non ci favoriscono, ma per questo ci sono gli strumenti messi a disposizioni dalle leggi e dalla nostra visione comprensoriale dei problemi» Cioè «L'Unione dei Comuni, per esempio, è una delle condizioni necessarie per far decollare alcuni progetti mentre la realtà a misura d'uomo può giocare un ruolo fondamentale per evitare i disagi e le devianze delle medie e grandi realtà. In pratica insieme i comuni piccoli contano quanto una grande realtà, nel loro piccolo però non fanno i conti con le problematiche delle grandi città. E' un vantaggio che torna utile se tutti insieme mettono in campo le proprie forze e le dirigono verso un obiettivo comune. Penso per esempio alla gestione comune di molti servizi». Per esempio? «L'emergenza rifiuti, per esempio, riguarda poco i piccoli comuni dell'Agro. Noi a Castel San Giorgio dopo la prima emergenza di cinque anni fa non abbiamo più vissuto momenti drammatici con una raccolta differenziata che supera il 70 e che è destinata ancora a crescere. Mi rendo conto che è molto più semplice rendere efficiente una raccolta differenziata in un territorio di 13mila abitanti che in una città di 70mila. Ma è questo il nostro vantaggio». Non potete contare sul turismo e sui beni archeologici però. «Non è vero. Almeno non in assoluto. Castel San Giorgio per esempio vanta il primo traforo ferroviario d'Europa, chiese di inestimabile valore, residenze ottocentesche che farebbero invidia a qualsiasi altro comune e uno snodo ferroviario che ci rende punto obbligato di passaggio per il cuore dell'Agro nocerino ma anche per la valle dell'Irno e per l'avellinese. Insomma abbiamo tutte le condizioni geografiche e storiche per puntare anche sul turismo come volano di sviluppo». Andrea Donato il primo cittadino di Castel San Giorgio