Fabio Ciani, presidente dellautorità portuale: "Dobbiamo promuovere il patrimonio culturale e naturale del territorio" -------------------------------------------------------------------------------- «Quel che serve è far conoscere Civitavecchia e tutto quel patrimonio di ricchezza che cè nei dintorni». Fabio Ciani, presidente dellAutorità portuale, è convinto che il porto - ormai diventato lo scalo più grande di tutto il Mediterraneo, adesso abbia lobbligo di promuovere il territorio. Un territorio, presidente di storia? «Sì. Ed è un peccato che si conosca così poco. La stessa Civitavecchia è bellissima. Il porto antico, ad esempio, è unico al mondo: un vero gioiello architettonico. E anche il resto del territorio è da valorizzare, da far conoscere». Paesi fino ad oggi sono solo meta di un turismo di nicchia... «Già, ma io sono convinto che un turista che scende dalla nave e va a Roma per la terza volta, magari preferirebbe andare a visitare la necropoli di Tarquinia o di Cerveteri. Oppure trascorrere una giornata al lago di Bracciano, prendere il sole e ammirare il castello dove sè sposato Tom Cruise». Cosa pensate di fare quindi... «Be, i pacchetti turistici di solito vengono venduti direttamente sulla nave. E lì che dobbiamo intervenire consigliando gite alternative, percorsi archeologici o naturalistici da fare nella zona. Ma che durino anche qualche giorno con tappa per dormire, magari, negli agriturismo. I prodotti eno-gastronomici locali poi, si possono promuovere da subito. Appena si sbarca i turisti dovrebbero provarli in uno spazio allinterno del porto». Però per far marciare il turismo servono anche nuove infrastrutture. Invece adesso si prende il treno e già a Santa Marinella si sta schiacciati come sardine insieme ai pendolari... «Sì infatti stiamo studiando insieme alle Ferrovie una stazione allinterno del porto, con treni dedicati solo ai turisti». Parliamo della formula magica. Come ha fatto Civitavecchia a spodestare Barcellona e impadronirsi dello scettro di regina del Mediterraneo? «Due gli ingredienti principali. Il primo, il successo di Roma come città turistica. Eventi come il Giubileo o la morte di Giovanni Paolo II hanno fatto della città eterna una meta assolutamente da vedere. Laltro è laver dato alle tre più grandi compagnie di navi da crociera dei moli da gestire». (al. pa.)