LA PROTESTA Linea dura della Uil. A rischio le altre repliche -------------------------------------------------------------------------------- Ieri il debutto annullato e oggi unora di sciopero dei tecnici della Uil, in occasione della prima replica pomeridiana. Per il teatro Massimo doveva essere una prima assoluta, e invece il debutto del balletto dedicato a Franca Florio, con la partecipazione di Carla Fracci, comincia sotto i peggiori auspici. Dopo la prima di ieri sera, saltata per lo sciopero nazionale indetto dal coordinamento delle fondazioni lirico-sinfoniche (obiettivo la protesta contro il decreto Asciutti e il progressivo ridimensionamento delle produzioni di danza in Italia), adesso sono a rischio anche le altre repliche in calendario fino al 27, di quello che doveva essere levento di punta della stagione 2007. Dopo linterruzione delle trattative con la Fondazione, la Uil laveva già preannunciato. E ieri è arrivata la conferma ufficiale della ripresa della vertenza, per la prima replica utile del balletto di oggi pomeriggio alle 18,30 (turno S2): appena il direttore Will Humburg darà allOrchestra lattacco dellouverture, i 35 tecnici di palcoscenico della Uil, tra macchinisti, attrezzisti, fonici ed elettricisti, incroceranno nuovamente le braccia e fermeranno per unora la rappresentazione. Non cè tregua, dunque, nella vertenza che il mese scorso, con ritardi e spettacoli a scena fissa, ha già inficiato tutte le repliche della "Medea" di Cherubini e che adesso assottiglia notevolmente le possibilità per gli abbonati di assistere al balletto: per chi infatti chiederà la sistemazione in un altro turno, restano solo pochi posti in loggione perché le repliche sono ormai quasi tutte esaurite. Lalternativa è rinunciare del tutto allo spettacolo, chiedendo il rimborso al botteghino, da oggi e fino al 6 dicembre. «Ma è il sovrintendente che dovrà assumersi la responsabilità di questo disagio nei confronti del pubblico - attacca Benito Carollo della Uil - A novembre 2006, in un momento di difficoltà dellente abbiamo accettato un accordo aziendale che penalizza i lavoratori tecnici, trasformando la loro prestazione straordinaria in orario di lavoro flessibile. Ora quelle condizioni sono state superate, ma i lavoratori continuano a sostenere gli stessi sacrifici. Abbiamo chiesto il ripristino del contratto nazionale ma da parte dei vertici abbiamo registrato una chiusura totale». Sono invece contrari allo sciopero «che crea una frattura violenta col pubblico», i rappresentanti di Cisl e Cgil, anche se stamattina è previsto un incontro con la Uil per cercare di riaprire una vertenza unitaria. «Sia chiaro - spiegano Rosario Faraone della Slc-Cgil e Ferdinando Caruso della Fistel Cisl - Non aderiremo allo sciopero e rigettiamo i metodi con cui finora è stata condotta la protesta. Ma è importante riprendere un percorso unico con gli altri sindacati, per affrontare tutti i problemi del teatro. Che sono tanti, e riguardano il blocco delle assunzioni determinato dal decreto Asciutti, il contratto integrativo arenato, e la carenza di organico del comparto tecnico». La Fials, invece, che lanno scorso non ha neppure firmato laccordo con la Fondazione, è in procinto di passare alle vie legali sulla questione dellattività promozionale notevolmente ridotta, proprio in virtù di quella contrattazione aziendale. Rossella Brescia, protagonista nel ruolo di Franca Florio giovane, preferisce non entrare nel merito della protesta e commenta che «il danno artistico è grave, verranno spettatori da ogni parte dItalia. E per noi danzatori diventa unattesa così sfibrante, perché dietro a questo spettacolo, che di fatto è una prima mondiale, cè un lavoro enorme».
TEATRI - PALERMO: Massimo nel caos oggi stop di unora durante il balletto
I tecnici della Uil, sindacato dei lavoratori del teatro, stanno sciogliendo il lavoro per protestare contro il decreto Asciutti e il progressivo ridimensionamento delle produzioni di danza in Italia. Il balletto "Franca Florio" di oggi pomeriggio è stato annullato e le altre repliche fino al 27 sono a rischio. I tecnici chiedono il ripristino del contratto nazionale e il ripristino delle condizioni di lavoro. I rappresentanti di Cisl e Cgil hanno espresso la loro opposizione allo sciopero e hanno proposto un incontro con la Uil per cercare di riaprire una vertenza unitaria. La Fials, sindacato dei lavoratori del teatro, è in procinto di passare alle vie legali sulla questione dell'attività promozionale ridotta.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo