I 470 precari passano nei ruoli dellamministrazione con contratti a tempo indeterminato. Stop agli lsu degli enti locali Approvata anche la norma sui risarcimenti ai parenti delle vittime del mare -------------------------------------------------------------------------------- Un posto da regionale per i 470 catalogatori dei beni culturali. La stabilizzazione di una delle più antiche categorie di precari dellamministrazione (ventanni di servizio, di proroga in proroga) è contenuta in una legge approvata ieri sera dallArs. La norma, varata da un fronte bipartisan, estende al personale impiegato nei progetti di catalogazione i benefici previsti dallultima Finanziaria dello Stato: la possibilità di ottenere lassunzione definitiva, a patto che gli addetti abbiano lavorato per tre anni consecutivi alle dirette dipendenze della Regione. In attesa che venga adeguata la pianta organica, i catalogatori entrano a far parte, con un contratto a tempo indeterminato, della società regionale Beni culturali. Nelle pieghe della legge è stata inserita anche una clausola di salvaguardia - scritta per rimediare a eventuali censure da parte del commissario dello Stato - che stabilisce che, in ogni caso, ai catalogatori è concessa una proroga dellattuale attività, finanziata con i fondi europei, sino al 31 dicembre 2008. «Di fatto, da domani i catalogatori dei beni culturali possono considerarsi dipendenti regionali a tutti gli effetti - dice lassessore Lino Lenza - Questa soluzione, concordata con i sindacati, premia una delle fasce di precariato più penalizzate, costrette da diversi lustri a vivere nellincertezza». Soluzione che ha un costo: 13 milioni di euro lanno. «Ma con lapplicazione del contratto dei regionali, in luogo di quello di Federcultura, otterremo anche dei risparmi», ancora Leanza. «Limportante era valorizzare e non disperdere queste professionalità», aggiunge il presidente della commissione Cultura Pippo Gianni. Il presidente vicario dellAssemblea, Raffaele Stancanelli, ha dichiarato inammissibili tutti gli emendamenti. È caduta così, fra le polemiche, anche una norma proposta dallassessore al Lavoro Santi Formica (An), che prorogava di un anno i contratti dei circa 6 mila Lsu in servizio negli enti locali siciliani. «Un provvedimento di questa importanza non può viaggiare su un emendamento volante, presentato allultimo minuto», afferma il capogruppo di Forza Italia Francesco Cascio, che non lha firmato. Tesi espressa anche da Michele Cimino, che ha detto no alla convocazione durgenza della commissione Bilancio da lui presieduta, come richiesto da Formica per dare copertura finanziaria alla norma. «Queste proroghe sono una routine e non era la prima volta che venivano proposte con un semplice emendamento - dice lassessore - Io ho svolto il mio dovere di proposta, è il Parlamento che deve fare le leggi... «. Protesta pure Salvino Caputo: «Un segnale negativo, mentre il parlamento nazionale con la Finanziaria sta tentando di stabilizzare migliaia di precari in tuttItalia». Frizioni fra Forza Italia e An che sono anche il riflesso siciliano della nascita del partito del popolo della libertà. Prova a mediare Nino Dina, capogruppo dellUdc: «La misura a favore degli Lsu sarà riproposta nelle variazioni di bilancio». Sala dErcole ha varato ieri altri due provvedimenti: via libera al disegno di legge a favore dei parenti delle vittime del mare. Con queste norme, sponsorizzate dal deputato mazarese di An Nicola Cristaldi, si assegna un sussidio straordinario di 34 mila euro a ciascun nucleo familiare dei marittimi morti o dispersi in attività di pesca, compresi - è scritto nel testo - coloro che hanno perso la vita nel naufragio del motopesca Karol Wojtyla, avvenuto il 25 aprile. Il contributo viene concesso anche ai pescatori extracomunitari. Bocciati i numerosi emendamenti che aumentavano la spesa, estendendo i contributi ai familiari delle vittime della strada o, genericamente, delle «vittime del dovere». A ora di cena, lArs dà il voto finale anche alla legge che snellisce liter delle pratiche delle concessioni demaniali e al riordino delle attività teatrali. Cala il sipario su una sessione autunnale caratterizzata soprattutto dalle polemiche sullassenteismo. Dalla prossima settimana riflettori accesi su finanziaria e bilancio. Lo scoglio più duro, per il governo Cuffaro.