Verrà inaugurato sabato con una passeggiata che partirà e si concluderà a Paiane il nuovo itinerario storico, archeologico e artistico pensato dal Comune Allo studio un accordo con i gestori di telefonia per ricevere sul cellulare tutte le informazioni di carattere turistico e culturale Ponte nelle Alpi (gis) In un futuro nemmeno tanto remoto, chi arriverà a Ponte nelle Alpi potrà ricevere sul proprio telefonino informazioni su percorsi e opportunità turistiche, su siti archeologici e passeggiate immerse nella natura. Un'opportunità non per tutti, ma a vantaggio di coloro che possiedono un telefonino di ultima generazione. Costoro potranno per esempio scaricare le informazioni turistiche già dal loro computer a casa e poi salvarle sul telefonino e utilizzarle una volta arrivati in loco. Oppure, ulteriore possibilità, è quella di usare la tecnologia Gps con cui è possibile avere indicazioni in tempo reale su dove ci si trova e quali opportunità di visita vengono offerte. Il tutto è inserito nella rete dell'Ecomuseo già esistente a Ponte nelle Alpi. Il progetto è stato affidato dall'amministrazione comunale ad Ivano Alfarè Lovo, membro dell'associazione pontalpina Ecomuseo del Piave, che sta prendendo accordi con le società di telefonia mobile capaci di garantire un tale servizio. E proprio per dare nuova linfa a questa opportunità turistica, sabato prossimo è in calendario un appuntamento per inaugurare il percorso ecomuseale che, con partenza da Paiane, tocca alcuni siti di grande interesse storico, ambientale ed etnografico. La partenza è fissata per le 14 da Paiane dove, costeggiando il canale del Rai, la prima curiosità di tipo storico e artistico che s'incontra è villa Pagani Cesa, casa natale di Gregorio XVI. Salendo, ecco il sito archeologico dell'Oltrerai, nella frazione di Reveane dove, ormai due anni or sono, è stata scoperta, e ora valorizzata, una necropoli longobarda con più sepolture. La passeggiata proseguirà verso le vecchie fontane e i lavatoi della zona, sino ad arrivare al piccolo abitato dei Paradisi, dove è possibile ammirare il lago di Santa Croce. E ancora la zona delle cave, e poi giù di nuovo verso il castello di San Giorgio di Soccher che a breve sarà oggetto di studio e sistemazione. Infine di nuovo a Paiane, dove si chiuderà l'anello.