Linserimento in un quadro di politica globale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico, con lo scopo di far crescere la Calabria in una dimensione mediterranea. E' questa una delle ragioni per le quali la Regione partecipa al progetto Discovering Magna Graecia; un'iniziativa che mira alla creazione e allo sviluppo di un turismo sostenibile, come evidenziato nel corso del seminario che si è tenuto nei gironi scorsi presso la sede della Provincia di Cosenza. "La tutela del patrimonio archeologico e storico-artistico euromediterraneo", il titolo. L'iniziativa si è svolta al termine dei lavori del IV Comitato di pilotaggio del progetto, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei partner europei. Attori del programma comunitario Interreg III B - Archimed sono la Regione Calabria (capofila), la Provincia di Cosenza, l'Università della Calabria, la Provincia di Agrigento, le Regioni dell'Est Macedonia, della Tracia e la Prefettura di Creta. "Il patrimonio storico-archeologico è una delle poche risorse che non è possibile delocalizzare - ha detto il rettore dell'Università della Calabria, Giovanni Latorre - ed è per questo che la prospettiva di sviluppo è straordinaria". Da ciò la necessità, dopo lo studio del paesaggio culturale, di stringere alleanze e attivare sinergie tra i Paesi delle due sponde. Una mano per avvicinare le diverse realtà la danno le nuove tecnologie. Sempre nell'ambito di Discovering Magna Graecia, è stato attivato un laboratorio di telerilevamento satellitare, uno dei quattro obiettivi prefissati insieme all'istituzione di un Itinerario archeologico subacqueo, il tracciato di una Via bizantina e l'implementazione della rete dei parchi letterari.