Fumo vietato nei parchi comunali. Ma l'assessore all'Ambiente, Rino Nasti, punta a estenderla anche alle aree verdi cittadine che non ricadono direttamente sotto l'amministrazione di Palazzo San Giacomo: Capodimonte, Villa Pignatelli e Floridiana (della quale però il Comune ha una gestione condivisa con la Sovrintendenza del Polo Museale). Per non vedere più cicche in questi tre importanti parchi napoletani, Nasti dovrà fare i conti con Enrico Guglielmo e Nicola Spinosa. Ed è proprio Spinosa, che non la manda mai a dire e se deve fare una guasconata non si tira mai indietro, a rispondere con un secco no al divieto. Sovrintendente, le hanno già chiesto di estendere il divieto di fumo nei suoi parchi? «Non c'è stato nessun contatto, finora. E credo che sarà una decisione che non prenderò subito. Sono in viaggio e torno a Napoli tra quindici giorni». Se la contatteranno che risponderà? «Sono contrario in modo assoluto. Sono un fumatore, fumerò e farò fumare nella parte del Parco di Capodimonte di mia competenza, attorno alle aree museali, in pratica tra Porta Grande e Porta Piccola, e nelle altre aree verdi gestite dalla Sovrintendenza che dirigo. Se mi chiederanno di vietare il fumo, girerò la richiesta al ministero dei Beni Culturali». E se il ministro dirà di sì? «Applicherò il divieto, anche se non sono d'accordo». Ma perché non è d'accordo? «Mi sembra un'esagerazione e una vessazione. In una città dove ci sono ben altri veleni, molto più pericolosi, come quelle della monnezza, ci accaniamo contro i fumatori all'aperto. Liberino le strade da quegli effluvi e quegli sconci. L'aria che respirano i napoletani ne guadagnerà in purezza più di qualsiasi sigaretta spenta». p.t.