Veltroni incontra i soprintendenti. Nella "mappa delle aree di pregio" tagli al commercio ambulante E il sindaco scrive al prefetto Mosca: "Verifichi anche lei lattività antiabusivi" La divisione delle vie da pattugliare: da via Frattina allArma a viale Libia alla Finanza -------------------------------------------------------------------------------- Un incontro con i soprintendenti statali per la mappatura delle aree di pregio del Centro dove la presenza dei venditori ambulanti autorizzati andrà diminuita, se non cancellata. E, sul fronte della lotta agli abusivi, una lettera al prefetto Carlo Mosca per chiedergli di far sì che carabinieri, polizia e fiamme gialle «rafforzino lattività di vigilanza e repressione» in tutta la città; come ha fatto «il corpo della polizia municipale». La giornata di Walter Veltroni sindaco ieri ha oscillato lungo il triangolo che unisce il Campidoglio al Collegio Romano, a palazzo Valentini. Per coordinarsi con lo Stato nellazione di regolamentazione del commercio su strada, legale e non, nella città presa dassedio da camion bar, bancarelle di souvenir e marciapiedi con merce contraffatta. Sul tavolo aperto in Campidoglio ha girato la carta di Roma con i primi "divieti di sosta" su piazze e strade monumentali. Al sindaco e allassessore al Commercio, Gaetano Rizzo, i soprintendenti Angelo Bottini e Federica Galloni (responsabili rispettivamente dellarcheologia e dellarchitettura-paesaggio), e il direttore regionale ai Beni culturali, Luciano Marchetti, hanno portato una prima bozza di quella "mappa delle aree di pregio" nelle quali lo Stato porrà limiti e vincoli. E chiederà a Comune e Municipi di farli rispettare. «La perimetrazione della città compresa nella cinta delle Mura Aureliane» - aveva spiegato un mese fa su queste pagine lingegner Marchetti - è il primo passo verso la liberazione del Colosseo dal contatto diretto con i tavoli di souvenir o di via del Corso e del Tridente dallinvasione di banchetti di magliette e cappellini. Gli esperti del ministero Beni culturali sono ancora al lavoro intorno alla geografia dei luoghi della Città Eterna da mettere a riparo dal degrado commerciale. E affrontano anche il nodo delle licenze concesse «senza lautorizzazione delle soprintendenze statali». Dopodiché, si arriverà probabilmente alla rotazione anche per i titolari dei posti fissi, fino ad oggi inamovibili. Con la lettera a Mosca, invece, Veltroni vuole riproporre laccordo stretto con il prefetto precedente, Achille Serra. Il Comitato provinciale per lordine e la sicurezza del 5 novembre 2004 pose, «su mia iniziativa», sottolinea il sindaco, «la questione del diffuso commercio abusivo in alcune vie e piazze. E fu decisa listituzione dei presidi fissi di sorveglianza in questi luoghi». I vigili urbani, corpo preposto al controllo del commercio, hanno vigilato sulle strade stabilite dal protocollo: via del Corso e Colosseo, piazza Vittorio e via della Magliana, i viali Giulio Cesare e Regina Elena. Presi da altre emergenze (rom, romeni, attacchi da parte dei tifosi...), le forze dellordine statali hanno invece dovuto allentare la morsa intorno ai venditori di borse e cd. Il sindaco chiede ora di tornare in via Frattina, viale Parioli, via Cola di Rienzo, viale Marconi (strade riservate allArma), in via Condotti, viale Libia, Mura Vaticane e Castel SantAngelo (di pertinenza della Finanza) e, alla Polizia, di vigilare su piazza Navona, via Tiburtina, viale Europa e via della Conciliazione.