Superata quota diecimila euro. La colletta lanciata dall'avvocato Vittorio Ripa di Meana, per pagare i lavori per la ristrutturazione della passeggiata di Trinità dei Monti, continua a riscuotere adesioni al punto che l'avvocato ha deciso di costituire un comitato e di aprire un conto in banca dove versare i contributi per salvaguardare piazza di Spagna e la passeggiata di Trinità dei Monti dal «degrado quotidiano». Il primo assegno, ovviamente, lo ha fatto lui, il promotore dell'iniziativa. I1 secondo e arrivato subito dopo e lo ha staccato Paolo Antonacci, storico antiquario di via del Babuino nonché vicepresidente dell'associazione antiquari romani. Adesso la lista si sta allungando giorno dopo giorno: tutte persone che concordano con grido di dolore, lanciato da uno degli avvocati più importanti d'Italia, residente a piazza di Spagna da 52 anni, in un'intervista a Il Messaggero. Ha staccato un assegno Toni Porcella, presidente dell'associazione piazza di Spagna: «E' un gesto simbolico - ha detto - Questa scalinata e il suo panorama non possono essere minimamente abbandonati». Hanno aderito anche Guido Lomibardi, presidente della Titanus (la casa di produzione cinematografica più antica d'Italia), Rita Cassano, presidente del museo Keatsand Shelly, Antonio Lombardi amministratore delegato della Ali spa. Ieri è stata la volta di Chiara Bedini, titolare della storica sala da te Babington che è al fianco della scalinata dal 1983. «Sono sorpreso e soddisfatto - dice Ripa di Meana - Continuo a ricevere adesioni. L'ultima è quella dell'avvocato Tommaso Addario. L'unico che non si è fatto vivo è il Comune di Roma».