Mentre l'Italia, in molti campi, procede da tempo all'adeguamento nel campo legislativo e normativo sulla linea europea, nel settore dei beni culturali, quando s'entra nell'ambito del libero mercato delle opere d'arte, la situazione stagna in modo preoccupante. Un gap di ottant'anni ci separa ormai da numerosi altri Paesi occidentali. Da molto tempo i sindacati degli antiquari, gli operatori del settore, nonché numerosi storici e critici chiedono che si giunga ad eliminare norme che vennero emanate nel 1939, le quali, di fatto, costituiscono un elemento fortemente limitativo rispetto a un settore estremamente delicato. Regole che avevano un senso nell'epoca in cui. si posero le basi per la salvaguardia del patrimonio artìstico italiano, ma che oggi sono fortemente incongruenti rispetto al concetto di liberalizzazione del mercato. Un convegno sul tema "La circolazione non è traffico". L'Italia e l'Europa davanti al tema del libero mercato delle opere d'arte si terrà domani, martedì 20 novembre alle 11 nelle sale della Fiera di Brescia -in via Caprera 5 - nell'ambito della rassegna Brixiantiquaria, promosso da Aai-Fima. L'accesso è libero. n giornalista e critico Marco Carminati de "II Sole 24 Ore" condurrà i lavori, che saranno introdotti da Virginia Peroni Gnutti, presidente degli antiquari bresciani, un quadro della complessa situazione sarà tratteggiato - con la relazione "Lo stato delle norme" - da Giulio Volpe, docente di Diritto dei beni culturali all'Università Roma III e al Dams di Bologna. L'esame delle applicazioni delle norme da parte delle Soprintendenze sarà compiuto dal dott. Tartuferi, Sandrina Bandera e Renata Casarin. Domenico Piva e Giovanni Pratesi presenteranno invece le esigenze degli antiquari. Sono poi previste le domande del pubblico e degli operatori. «Un contributo al dibattito su un tema nodale per il settore -dice Virginia Peroni Gnutti - nella speranza che le conclusioni del convegno costituiscano motivo di accelerazione dell'assunzione da parte del Governo e del Parlamento delle responsabilità rispetto a un'innovativa revisione della normativa. Avevamo invitato al dibattito anche un portavoce del ministro Rutelli, ma purtroppo non verrà. Ciò significa che il tema, per noi così importante, non è particolarmente sentito dal Ministero». «L'incontro - prosegue Virginia Peroni Gnutti - sarà comunque molto utile per capire come comportarsi quando si deve acquistare o vendere un quadro o un mobile in un Paese straniero o in uno Stato della Comunità Europea. La presenza di tre esponenti di altrettante Soprintendenze consentirà di fare chiarezza anche sulle diverse modalità interpretative della legge, modalità che spiazzano notevolmente gli operatori del settore e ì collezionisti, giacché, proprio sull'interpretazione, gli adempimenti mutano quasi di provincia in provincia». Frattanto Brixiantiquaria prosegue. Numerosi i visitatori nel fine settimana, che hanno apprezzato l'alto livello qualitativo degli stand, l'elegante allestimento e le due mostre culturali collaterali dedicate al volto storico di Brescia attraverso la pittura di vedute e alla pittura di genere in Pietro Bellotti. La rassegna, in questi giorni resta aperta dalle 15 alle 20 lunedì, martedì, mercoledì e venerdì; dalle 15 alle 22 giovedì; dalle 10 alle 20 sabato e domenica.
Libera circolazione delle opere d'arte
Un convegno sul tema "La circolazione non è traffico" si terrà a Brescia il 20 novembre. Il convegno sarà introdotto da Virginia Peroni Gnutti, presidente degli antiquari bresciani, e condotto da Marco Carminati. Il tema del libero mercato delle opere d'arte è stato oggetto di critiche per anni, con richieste di revisione delle norme del 1939. Il convegno sarà anche un'opportunità per capire come comportarsi quando si acquista o vende un'opera d'arte in un Paese straniero o in uno Stato della Comunità Europea. La presenza di esponenti di Soprintendenze consentirà di fare chiarezza sulle diverse modalità interpretative della legge.
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