Il giudice delle indagini preliminari di Pesare, Daniele Battermi, ha respinto la richiesta di confisca della statua dell'atleta attribuita a Lisippo, al centro di un contenzioso lungo quarantanni fra l'Italia e il Getty Museom di Mailbù. La scaltura era stata esportata illegalmente, secondo la procura di Pesaro Urbino, dopo essere stata ripescata al largo di Fano e la confisca del bene era stata chiesta, la scorsa estate, dal pm Silvia Cecchi. Nell'occasione era stato aperto un fascicolo di indagine per contrabbando ed esportazione clandestina sulla base di un esposto presentato dall'associazione Le Cento Città. Per il gip mancherebbe la prova che, quando nel 1964 la statua finì nelle reti del peschereccio del capitano Romeo Pirani, venisse davvero ripescata in acque territoriali italiane. Il museo californiano comprò poi all'asta il bronzo (l'acquisto era stato rifiutato dal Metropolitan e anche da Getty senior) dopo che la Corte d'appello di Roma aveva già assolto gli antiquari umbri finiti sotto processo per ricettazione. Le Cento Città hanno annunciato il ricorso in Cassazione mentre il ministro Rutelli ha risposto di non avere elementi per giudicare la decisione del gip e di voler attendere ulteriori sviluppi.
Niente confisca per Lisippo
Il giudice delle indagini preliminari di Pesare, Daniele Battermi, ha respinto la richiesta di confisca della statua dell'atleta attribuita a Lisippo, al centro di un contenzioso lungo quarantanni fra l'Italia e il Getty Museom di Mailbù. La scaltura era stata esportata illegalmente, secondo la procura di Pesaro Urbino, dopo essere stata ripescata al largo di Fano e la confisca del bene era stata chiesta, la scorsa estate, dal pm Silvia Cecchi. Nell'occasione era stato aperto un fascicolo di indagine per contrabbando ed esportazione clandestina sulla base di un esposto presentato dall'associazione Le Cento Città. Per il gip mancherebbe la prova che, quando nel 1964 la statua finì nelle reti del peschereccio del capitano Romeo Pirani, venisse davvero ripescata in acque territoriali italiane. Il museo californiano comprò poi all'asta il bronzo (l'acquisto era stato rifiutato dal Metropolitan e anche da Getty senior) dopo che la Corte d'appello di Roma aveva già assolto gli antiquari umbri finiti sotto processo per ricettazione. Le Cento Città hanno annunciato il ricorso in Cassazione mentre il ministro Rutelli ha risposto di non avere elementi per giudicare la decisione del gip e di voler attendere ulteriori sviluppi.
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