Lettera aperta allassessore Riccardo Conti. Lautore è ordinario di Urbanistica alla facoltà di Architettura Gentile Assessore Riccardo Conti, il Comune di Serravalle Pistoiese ha previsto nel proprio Regolamento Urbanistico un villaggio turistico di circa 25.000 metri cubi sulle pendici del Montalbano, un rilievo collinare non lontano da Firenze; un paesaggio di notevole valore, oggetto di un meritevole patto di coordinamento fra Comuni a quanto sembra poco efficace. Non voglio qui discutere se un insediamento turistico di questo tipo sia il modello più adatto a stimolare leconomia locale e se corrisponda ad un uso sostenibile del territorio. Vorrei piuttosto il suo parere sulla procedura seguita dal Comune. Il Piano Strutturale si limita ad annunciare genericamente la possibilità di una struttura turistica ricettiva, da prevedere nel Regolamento Urbanistico, senza che ciò costituisca variante al Piano Strutturale. Non vi alcuna traccia di dimensionamento dellinsediamento, né alcuna ulteriore specificazione. Le domande che le rivolgo sono molto semplici e richiedono risposte altrettanto semplici. La procedura seguita dal Comune è legittima? Corrisponde al disegno politico sottostante alla legge di governo del territorio? Lei ritiene che un Regolamento Urbanistico possa prevedere un insediamento di questo tipo aggirando il Piano Strutturale e decidendo «motu proprio» che tutto ciò non costituisce variante al piano stesso? Lei conosce meglio di me larticolo 53 della legge 1 del 2005, la legge di governo del territorio, che prescrive che ogni nuovo insediamento debba essere previsto e dimensionato (compresi servizi e infrastrutture) nel Piano Strutturale. Il caso di Serravalle Pistoiese è esemplare. Se questo modo di procedere è legittimo, ne segue che lurbanistica toscana è al di fuori di ogni controllo. Ma se, come credo, lei sarà daccordo con me che la procedura seguita è illegittima (e, aggiungo, contraria allo spirito del Pit e della legge), perché la Regione Toscana e la Provincia di Pistoia non hanno avuto niente da eccepire allatto di adozione del Piano Strutturale e perché non hanno fatto alcuna osservazione al Regolamento Urbanistico? E cosa intende fare ora la Regione? E normale che i cittadini siano costretti a surrogare (malamente) le istituzioni con i ricorsi al Tar e gli esposti alla magistratura? Gentile assessore, la conosco come persona che non si nasconde dietro a frasi del tipo «vedremo... appureremo». La sua risposta ha unimportanza che va molto oltre il caso Serravalle, perché chiarirà, al di là di tanti buoni propositi, in che direzione vada realmente il governo del territorio nella nostra regione.
TOSCANA Ecomostri "Villaggio a Serravalle che dice la Regione?"
L'autore di una lettera aperta al consigliere Riccardo Conti, assessore al Comune di Serravalle Pistoiese, chiede il suo parere sulla procedura seguita dal Comune per il previsto insediamento di un villaggio turistico di 25.000 metri cubi sulle pendici del Montalbano. L'autore si chiede se la procedura seguita sia legittima e se corrisponda al disegno politico sottostante alla legge di governo del territorio. Il Piano Strutturale si limita ad annunciare la possibilità di una struttura turistica, senza specificare dimensionamento o ulteriori dettagli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo