Spesso il "suolo pubblico" concesso nei mercati viene raddoppiato o quintuplicato. Altezza massima dei banchi: 2,50 metri Multe inutili, ti sospendo lattività Le multe da qualche centinaio di euro non bastano, si rischiano fino a 10 giorni di stop ------------------------------------------------------------------------------- Secondo la bozza del «Piano delle aree» del Comune, in particolare, i banchi che occupano abusivamente una superficie maggiore del 50 per cento di quella assegnata rischiano la chiusura per almeno 10 giorni. «E diventato ormai un fenomeno di grandi dimensioni - spiega lassessore Gori - non stiamo parlando di ambulanti che occupano mezzo metro o un metro in più del dovuto, dai verbali dei vigili viene fuori che i metri utilizzati indebitamente sono quattro o cinque volte superiori rispetto allo spazio concesso». Ci sono casi, riferisce ancora lassessore Gori, di ambulanti con 5 metri quadrati assegnati che ne utilizzano 20, perfino di chi ne ha 2 sulla carta e ne occupa di fatto 12. E a sentire il Comune le sole multe non bastano più: non servono più né a impedire gli abusi né a scoraggiare gli ambulanti. «Il calcolo della sanzioni segue i parametri della legge regionale e alla fine una multa può arrivare ad alcune centinaia di euro - dice Gori - troppo poco per contrastare gli abusi, le regole però devono essere rispettate e dobbiamo trovare un modo». Anche perché gli ambulanti che aprono i loro banchi in città sono quasi 500 e i controlli sono quelli che sono: «Una multa lanno di qualche centinaio di euro conviene comunque». Così Palazzo Vecchio ha pensato di passare dalle multe alla sospensione dellattività. E, visto che cera, di inserire nel «Piano delle aree» una norma estetica: altezza massima dei banchi, 2,50 metri. Contro i 3 metri attuali dei banchi del San Lorenzo o del Porcellino. Mezzo metro di meno, che secondo il Comune farebbe la differenza per la visibilità dei monumenti. Per il resto nessun spostamento sostanziale dalle piazze: il «Piano delle aree» lascia per ora fuori della porta la direttiva del ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, che si è rivolto alle soprintendenze suggerendo di togliere il commercio ambulante da tutte le piazze storiche dItalia: «Andiamo con calma, il proprietario del suolo pubblico fino a prova contraria resta il Comune», sostiene lassessore Gori. Ovvero, il criterio della tutela monumentale deve poi sposarsi con la vita concreta e le tradizioni consolidate di una città. Ma anche così, senza prevedere spostamenti di banchi dalle piazze e dalle strade storiche, ce nè abbastanza per far infuriare gli ambulanti fiorentini. «E vero, ci sono alcuni che commettono degli abusi, ma si tratta di una minoranza e per una minoranza non si può certo criminalizzare lintera categoria», ribatte, senza precisare bene di quale criminalizzazione si tratti, Alberto Lascialfari, presidente dellAnva Confesercenti, lassociazione che vanta più iscritti tra le quattro presenti nel settore dellambulantato (Cna, Cisl e Confcommercio). «Adesso si apre una fase di discussione e contiamo di incontrare lassessore Gori già nei prossimi giorni: intendiamo discutere la proposta con il Comune, vogliamo dialogare», aggiunge il presidente Lascialfari che, a nome della Confesercenti, ha diffuso nei giorni scorsi un duro volantino contro il «Piano delle aree» elaborato dagli uffici comunali e dallassessore Gori.
FIRENZE - Il Comune vuole costringere gli ambulanti a rispettare gli spazi
Il Comune di Firenze ha elaborato un Piano delle aree che prevede l'introduzione di norme estetiche per i banchi degli ambulanti, con un limite di altezza massima di 2,50 metri. Le multe per gli abusi sono state considerate insufficienti e il Comune ha deciso di sospendere lattività degli ambulanti che commettono gli abusi per almeno 10 giorni. Il piano prevede anche la chiusura dei banchi che occupano una superficie maggiore del 50% rispetto allo spazio assegnato. L'associazione Confesercenti ha espresso opposizione al piano e ha richiesto un incontro con lassassore Gori per discutere la proposta.
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